HomeProfessioneFinanza e mercatoBoluda compra Samskip: 32 navi e 500 camion per ridisegnare la logistica europea

Boluda compra Samskip: 32 navi e 500 camion per ridisegnare la logistica europea

Il gruppo spagnolo ha firmato l’accordo per acquisire l’operatore di origine islandese, specializzato nei trasporti multimodali. Nascerà una rete di 18 rotte in 28 Paesi, con 21 terminal marittimi e cinque ferroviari. Un’operazione che interessa anche l’Italia, dove Samskip è già attiva nel trasporto combinato.

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Una nave per attraversare il mare, un treno per percorrere le grandi direttrici europee e un camion per raggiungere la fabbrica o il magazzino. Tre modalità di trasporto, ma una sola regia. È questa la prospettiva industriale che prende forma con l’accordo annunciato il 28 ottobre da Boluda Shipping per acquisire Samskip, operatore logistico di origine islandese e con sede nei Paesi Bassi, specializzato nel trasporto marittimo a corto raggio e nell’intermodalità.

L’operazione, il cui valore economico non è stato comunicato, dovrebbe concludersi il 1° gennaio 2027, subordinatamente alle autorizzazioni delle autorità competenti. Ma già i numeri della futura organizzazione ne indicano le ambizioni: 32 navi, 18 rotte, 28 Paesi collegati, 21 terminal marittimi, cinque terminal ferroviari e oltre 500 camion di proprietà. A questi si aggiunge un parco di circa 35 mila container, per un traffico logistico annuo superiore a 750 mila TEU.

Una rete che collega il Nord Europa all’Africa

Boluda è un gruppo marittimo spagnolo con una presenza consolidata nei servizi di rimorchio portuale, nel trasporto container e nella logistica dei porti. Samskip porta invece una rete multimodale sviluppata soprattutto nel Nord Europa, una clientela internazionale e competenze nell’organizzazione di servizi che integrano trasporto marittimo, ferroviario e stradale.

Le due società non partono da zero: collaborano già su alcuni servizi in Spagna. L’acquisizione permetterà di estendere questa integrazione, creando una rete che collegherà il Nord Europa alla Penisola iberica, alle Canarie e all’Africa occidentale.

Un ruolo centrale sarà affidato a Rotterdam, dove Samskip dispone di uno dei suoi principali poli operativi e dove Boluda ha rafforzato la propria presenza inaugurando nuovi uffici lo scorso giugno.

L’obiettivo dichiarato dal presidente esecutivo di Boluda Shipping, Ignacio Boluda Ceballos, è assumere una posizione di riferimento nel trasporto marittimo europeo a corto raggio, aumentando capacità, collegamenti e integrazione dei servizi.

Perché l’operazione riguarda anche l’Italia

L’acquisizione non interessa soltanto le grandi rotte marittime. Samskip opera già in Italia attraverso Samskip Multimodal, con una struttura commerciale nell’area milanese e servizi che combinano strada, ferrovia e mare.

La società utilizza i terminal ferroviari di Melzo, Busto Arsizio, Novara, Padova, Pomezia e Bari per collegare le merci italiane alla propria rete europea. Offre trasporti door-to-door, attività di raccolta e distribuzione, cross-docking, magazzinaggio e spedizioni internazionali, comprese soluzioni stradali sulle tratte non coperte dall’intermodale.

Le destinazioni servite comprendono, tra le altre, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Scandinavia e Paesi baltici.

È dunque una presenza già radicata nel mercato italiano quella che entrerà nel perimetro del gruppo Boluda. Per il momento non sono stati annunciati cambiamenti ai servizi nazionali, nuove rotte o investimenti specifici nei terminal italiani. Ma l’integrazione con una rete marittima più ampia potrebbe offrire ulteriori opportunità di collegamento alle imprese esportatrici e agli operatori logistici.

Il camion non scompare: cambia ruolo

C’è poi un aspetto che riguarda direttamente l’autotrasporto. I 500 camion di proprietà previsti nella rete integrata dimostrano che il modello di Boluda e Samskip non punta a eliminare la strada, ma a inserirla in una catena di trasporto organizzata attraverso diverse modalità.

Il camion mantiene una funzione indispensabile per la raccolta e la distribuzione delle merci, oltre che per i collegamenti non serviti efficacemente da treni e navi. A cambiare, potenzialmente, è l’organizzazione dei flussi: una quota crescente dei trasporti può essere programmata a partire dai terminal, dalle partenze ferroviarie e dagli scali marittimi.

Per le imprese di autotrasporto questo modello presenta due possibili implicazioni. Da una parte, l’espansione delle reti multimodali può generare nuove occasioni di lavoro nei servizi di primo e ultimo miglio. Dall’altra, una maggiore concentrazione della domanda nelle mani di grandi integratori logistici può incidere sul potere contrattuale dei vettori che operano come fornitori.

Non si tratta di conseguenze già definite dall’acquisizione, ma di questioni che diventano sempre più importanti man mano che il trasporto europeo si organizza attraverso reti integrate.

Il mercato cambia spinto dalle acquisizioni

L’accordo arriva, peraltro, dopo un’altra operazione che ha coinvolto Samskip. Nel giugno 2026 la società ha ceduto a CLdN parte delle proprie attività di trasporto tra Europa continentale, Regno Unito e Irlanda, comprese alcune linee marittime e i relativi servizi door-to-door.

La successiva acquisizione da parte di Boluda si inserisce dunque in un processo di ridefinizione delle reti e degli assetti proprietari della logistica europea.

Il marchio Samskip sarà mantenuto e Ólafur Orri Ólafsson resterà alla guida della società, accompagnandone l’integrazione nel nuovo gruppo. Fino al perfezionamento dell’operazione, previsto per gennaio 2027, le due aziende continueranno a operare separatamente.

La questione, a questo punto, non è soltanto quanto diventerà grande la rete Boluda-Samskip, ma quanto il controllo integrato di porti, navi, terminal, treni e camion potrà cambiare il modo in cui vengono acquistati, organizzati e remunerati i servizi di trasporto in Europa.

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