HomeProfessioneFinanza e mercatoContship compra Tarros: dai treni alle navi, nasce un nuovo asse logistico tra Europa e Africa

Contship compra Tarros: dai treni alle navi, nasce un nuovo asse logistico tra Europa e Africa

Attraverso Sogemar, il gruppo ha firmato l’accordo per acquisire l’intera Tarros, comprese le attività marittime e il Terminal del Golfo. L’obiettivo è integrare porti, ferrovia, camion e rotte mediterranee. Ma l’operazione ridisegna anche gli equilibri del porto della Spezia e dovrà superare il vaglio delle autorità competenti.

-

Non soltanto un terminal da aggiungere alla propria rete. Con l’acquisizione di Tarros, Contship punta a mettere insieme due pezzi complementari della catena logistica: da una parte i porti, i collegamenti ferroviari e gli hub intermodali europei; dall’altra le rotte marittime che attraversano il Mediterraneo e raggiungono il Nord Africa. Il risultato potrebbe essere un sistema capace di seguire le merci lungo l’intero percorso, dalla partenza alla destinazione finale, integrando sotto un’unica regia nave, treno, terminal e camion.

L’accordo è stato sottoscritto il 28 ottobre attraverso Sogemar, controllata di Contship che coordina le attività intermodali e logistiche del gruppo. L’operazione riguarda l’intero perimetro di Tarros: la compagnia marittima e le consociate estere, il Terminal del Golfo della Spezia, Carbox, attiva nei trasporti terrestri, Compagnia Marittima Servizi e Med Logistics Malta. Il corrispettivo non è stato comunicato. Il perfezionamento dell’acquisizione è previsto entro il quarto trimestre del 2026, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni.

Perché le rotte di Tarros valgono quanto i terminal

La complementarità delle due aziende spiega buona parte della logica industriale dell’operazione. Contship, appartenente al gruppo tedesco Eurokai, dispone di una rete terminalistica che comprende scLa Spezia, due terminal sotto la stessa regiai, tra cui La Spezia e Ravenna, e presenze strategiche a Tanger Med, in Marocco, e a Damietta, in Egitto. Attraverso Sogemar controlla inoltre Hannibal, operatore multimodale con oltre 150 servizi ferroviari settimanali, Oceanogate e Rail Hub Milano, il terminal intermodale di Melzo.

Tarros porta in dote qualcosa di diverso: una rete consolidata di collegamenti marittimi regolari nel Mediterraneo, costruita intorno a servizi di trasporto porta a porta. Fondata nel 1828 e guidata da Alberto Musso, la società conta 751 dipendenti, 2.700 clienti e una presenza in 16 Paesi attraverso 31 porti.

Il punto strategico è proprio questo: Contship non si limita ad ampliare la capacità di movimentare container, ma acquisisce anche un operatore che organizza direttamente i collegamenti marittimi. Diventa così possibile coordinare maggiormente le partenze delle navi con quelle dei treni, l’attività dei terminal con i ritiri e le consegne stradali, la logistica europea con quella delle sponde meridionali del Mediterraneo.

Per gli operatori della filiera, l’integrazione potrebbe tradursi in servizi più continui, tempi di transito meglio coordinati e una gestione unitaria di una parte maggiore del percorso delle merci. Sono opportunità industriali, naturalmente, che dovranno essere concretizzate sul piano operativo.

La Spezia, due terminal sotto la stessa regia

C’è poi una partita più circoscritta geograficamente, ma altrettanto rilevante. Contship è già il socio di maggioranza del La Spezia Container Terminal, accanto a MSC. Con Tarros acquisirebbe anche il Terminal del Golfo, l’altro importante operatore container dello scalo ligure, attivo pure nella movimentazione di carichi convenzionali e ro-ro.

Il Terminal del Golfo è interessato da un importante programma di ampliamento. Il progetto prevede di portare la superficie portuale a oltre 120 mila metri quadrati, con una capacità potenziale di movimentazione che potrebbe raggiungere 600 mila TEU annui, contro i circa 150 mila attuali. Una trasformazione che richiede investimenti consistenti e che potrebbe trovare nel nuovo assetto societario un sostegno industriale e finanziario.

Ma proprio la presenza dello stesso gruppo nei due terminal apre il tema della concentrazione delle attività portuali, dei suoi effetti sulla concorrenza e delle condizioni di accesso ai servizi. Sono aspetti che rendono particolarmente importante il passaggio davanti alle autorità competenti, prima che l’acquisizione diventi definitiva.

Il Mediterraneo come piattaforma, non soltanto come mercato

L’orizzonte dell’operazione supera comunque La Spezia. Matthieu Gasselin, amministratore delegato di Contship, indica espressamente l’obiettivo di rafforzare i collegamenti lungo l’asse Nord-Sud tra Europa e Africa, combinando i servizi di Tarros con la rete intermodale di Sogemar e i terminal già presenti in Italia, Egitto e Marocco.

Per Alberto Musso, presidente e amministratore delegato di Tarros, l’accordo rappresenta invece la possibilità di affiancare al gruppo un partner in grado di sostenerne la crescita in un mercato sempre più complesso.

La prospettiva è quella di un operatore logistico che non si limiti a offrire singole tratte o infrastrutture, ma riesca a costruire collegamenti integrati tra i mercati industriali europei e quelli mediterranei, combinando trasporto marittimo, ferrovia e distribuzione stradale.

È questa, più ancora dell’acquisizione dei singoli asset, la portata strategica dell’accordo: passare dalla gestione di segmenti della catena logistica alla capacità di organizzarne una parte sempre più ampia. Con un ruolo centrale per il Mediterraneo e per i traffici commerciali tra le sue due sponde.

-