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Bracchi acquisisce Rostock Trans e punta sull’eolico

L’azienda bergamasca rafforza la propria presenza europea con l’acquisizione della società tedesca specialista dei trasporti eccezionali e della logistica per l’eolico onshore. L’operazione amplia la presenza del gruppo in Germania, dando vita a una realtà da circa 700 collaboratori e oltre 240 milioni di euro di fatturato

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Bracchi, gruppo italiano specializzato nei trasporti e nella logistica ad alto contenuto tecnico, ha annunciato l’acquisizione della tedesca Rostock Trans, operatore di riferimento nei trasporti pesanti complessi e nella logistica dedicata ai componenti per il settore eolico.

L’operazione rappresenta un nuovo tassello nel percorso di espansione europea della società guidata da Umberto Ferretti e punta a consolidare ulteriormente la presenza in Germania, uno dei mercati più rilevanti del continente per i trasporti eccezionali.

I numeri del gruppo

L’acquisto arriva contestualmente alla pubblicazione dei risultati economici del 2025, che fotografano una realtà in forte crescita. Bracchi ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato di 224 milioni di euro, gestendo 1,5 milioni di spedizioni all’anno e 420.000 mq di superfici coperte di magazzino.

Il coordinamento delle attività europee e nazionali fa capo all’headquarter di Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, a cui si affiancano uffici regionali in Polonia e Slovacchia, il polo logistico di Ettenheim in Germania, oltre agli hub operativi in Veneto e in altre regioni italiane.

La crescita del gruppo passa da una strategia di acquisizioni progressiva e strutturata. Prima dell’operazione Rostock, Bracchi aveva infatti incorporato Bas Group di Bassano del Grappa nel 2018, Peterlini di Parma nel 2020 e la milanese Mateco nel 2024.

Con la nuova operazione, il gruppo supera quota 240 milioni di euro di fatturato e raggiunge una dimensione complessiva di circa 700 collaboratori.

L’ingresso nel settore dell’eolico

L’elemento industrialmente più interessante è però l’ingresso diretto di Bracchi nella logistica specializzata per il comparto eolico onshore (ovvero sulla terraferma). Rostock Trans è infatti incentrata sulla logistica outbound – l’insieme dei processi di stoccaggio, movimentazione e distribuzione che portano i prodotti finiti dall’azienda al consumatore finale o ai punti vendita – di componenti ad alta complessità per turbine eoliche terrestri, occupandosi cioè del trasporto di pale, navicelle e segmenti di torre. Un’attività che richiede, oltre a competenze tecniche elevate, pianificazione dettagliata dei percorsi, capacità di route engineering e mezzi altamente specializzati.

La società tedesca sviluppa circa 17 milioni di euro di fatturato all’anno, conta 50 dipendenti e dispone di una flotta proprietaria di circa 100 veicoli specializzati, oltre a soluzioni tecniche proprietarie sviluppate internamente per il trasporto delle pale eoliche.

L’integrazione con Bracchi punta a creare una piattaforma europea ancora più forte nel segmento dei trasporti eccezionali e speciali, facendo leva su competenze complementari e una copertura geografica più ampia.

Decarbonizzazione e carburanti HVO

L’operazione si inserisce anche nel percorso di sostenibilità ambientale del gruppo lombardo. Nel dicembre 2023, Bracchi aveva aperto il capitale al fondo europeo di private equity indipendente Argos Climate Action, che aveva acquisito una quota di maggioranza. Argos gestisce oltre 2,3 miliardi di euro di asset e si occupa principalmente della trasformazione sostenibile delle aziende in portafoglio, con un obiettivo dichiarato di riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno il 7,5% annuo.

In questo quadro, l’integrazione di Rostock presenta una coerenza immediata con la roadmap ambientale di Bracchi. I mezzi della società tedesca sono infatti compatibili con carburanti HVO, consentendo un impiego diretto all’interno delle strategie di decarbonizzazione già avviate.

Continuità manageriale

Sul piano manageriale, l’operazione mantiene continuità nella governance della società acquisita. Laars Hennek, fondatore e CEO di Rostock Trans, resterà infatti al proprio posto per accompagnare la nuova fase di sviluppo e garantire continuità operativa e allineamento strategico.

I commenti

«L’acquisizione di Rostock Trans – spiega Umberto Ferretti, amministratore delegato di Bracchi – rafforza il nostro posizionamento in Germania, incrementa significativamente l’esposizione nei trasporti speciali ed eccezionali e consente l’ingresso in un mercato ad alta crescita come quello della logistica eolica onshore».

«L’ingresso in Bracchi – sottolinea Laars Hennek – permetterà di scalare le nostre competenze all’interno di una piattaforma europea più ampia, senza snaturare il DNA operativo della società».

«Si tratta di un classico caso di strategia buy-and-build – confermano Sandra Lagumina e Lucio Ranaudo, managing partner di Argos Climate Action – un’acquisizione che rafforza la presenza europea, aggiunge esposizione a un settore trainato da forti spinte strutturali come l’eolico onshore tedesco, crea sinergie operative significative e sostiene una nuova fase di crescita».

Il nuovo hub di Cittadella

L’operazione arriva a pochi mesi dall’apertura del nuovo hub logistico di Cittadella, inaugurato all’inizio del 2026 e undicesimo polo della rete Bracchi. La struttura rappresenta uno degli investimenti logistici più rilevanti del gruppo: 84.000 mq coperti su un’area complessiva di 160.000 mq ed 82 baie di carico.

Il sito è focalizzato in particolare su fashion, cosmesi ed e-commerce, confermando la volontà del gruppo di combinare crescita industriale, specializzazione verticale e sostenibilità ambientale.

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