HomeProfessioneFinanza e mercatoCaro carburanti, per 360PAY il problema reale è l'imprevedibilità dei costi

Caro carburanti, per 360PAY il problema reale è l’imprevedibilità dei costi

Secondo il gruppo internazionale specializzato nei servizi per il trasporto professionale il rincaro del diesel non è l’unica problematica per il settore dell'autotrasporto. La criticità più grave sarebbe la mutevolezza del costo del carburante, che rende difficile pianificare investimenti, definire contratti e mantenere la competitività. Per 360PAY occorrono perciò strumenti normativi europei in grado di stabilizzare il mercato, mentre le imprese puntano sempre più su digitalizzazione ed efficienza per contenere i costi

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Mentre in Italia torna ad animarsi il dibattito politico ed economico sul prezzo del gasolio, per le imprese dell’autotrasporto la vera emergenza non è rappresentata soltanto dall’aumento dei costi, ma soprattutto dalla loro continua volatilità. Secondo 360PAY, gruppo internazionale specializzato nei servizi per il trasporto professionale, la difficoltà di prevedere l’andamento del prezzo del carburante sta diventando un ostacolo strutturale alla competitività delle aziende, rendendo sempre più complessa la pianificazione degli investimenti, la definizione dei contratti e la gestione delle attività quotidiane.

L’allarme arriva da Marco Alberti, CEO del gruppo, che evidenzia come «il settore della mobilità professionale continua a confrontarsi con una criticità aggravata non solo dalle tensioni geopolitiche internazionali, ma anche dalle politiche legate alla transizione energetica, che non sempre considerano adeguatamente gli effetti sulla filiera della logistica».

Un problema che va oltre il prezzo del diesel

A parere della società italiana, sul costo finale sostenuto dalle imprese incidono numerosi fattori. Oltre alle oscillazioni del mercato energetico, pesano infatti dinamiche fiscali, normative e commerciali, alle quali si aggiungono le crescenti esigenze di sostenibilità. L’insieme di questi elementi rende sempre più difficile programmare investimenti, stipulare contratti di lungo periodo e preservare margini adeguati in un comparto strategico per l’economia italiana ed europea.

Il gruppo sottolinea come la logistica e il trasporto su gomma costituiscano un’infrastruttura essenziale per il funzionamento del sistema produttivo e ritiene necessario un cambio di approccio da parte delle istituzioni nazionali e comunitarie.

La richiesta: regole più stabili per il diesel professionale

La proposta avanzata da 360PAY non punta all’introduzione di nuovi sussidi, bensì alla definizione di un quadro normativo capace di offrire maggiore prevedibilità alle imprese. L’azienda auspica la creazione, a livello europeo, di strumenti in grado di attenuare gli effetti delle oscillazioni più brusche dei prezzi energetici sul trasporto professionale, attraverso parametri stabili e trasparenti che consentano agli operatori di programmare le proprie attività in un contesto più competitivo.

Una richiesta che tiene conto anche della struttura del comparto dell’autotrasporto, composto prevalentemente da piccole e medie imprese che, per dimensioni e competenze, non dispongono normalmente di strumenti finanziari di copertura, come le operazioni di hedging, per limitare l’impatto degli aumenti del carburante.

Le imprese reagiscono con tecnologia ed efficienza

In attesa di un intervento normativo, il settore sta già adottando diverse strategie per contenere gli effetti della volatilità dei prezzi. La risposta passa innanzitutto attraverso la digitalizzazione e il monitoraggio avanzato del carburante. Grazie all’integrazione dei dati provenienti dai veicoli, dai sistemi telematici di bordo e dalle operazioni di rifornimento, le aziende possono controllare in tempo reale consumi, anomalie e inefficienze, trasformando una delle principali voci di costo in un parametro costantemente monitorabile.

Accanto alle soluzioni digitali, si stanno diffondendo anche altre iniziative orientate all’efficienza, come gli accordi con i costruttori per migliorare le prestazioni dei veicoli, i programmi di formazione dedicati agli autisti per favorire una guida più efficiente, una pianificazione dei viaggi più attenta ai consumi energetici, il maggiore ricorso all’intermodalità e la riduzione dei chilometri percorsi a vuoto attraverso piattaforme digitali che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di trasporto.

Anche sul piano contrattuale le imprese stanno introducendo meccanismi di adeguamento automatico delle tariffe in funzione dell’andamento degli indicatori del costo del carburante, così da ridurre gli effetti delle oscillazioni del mercato.

Tecnologia alleata alla politica

«Gli investimenti in innovazione stanno già consentendo alle imprese di migliorare il controllo dei consumi e aumentare l’efficienza operativa – spiega Claudio Carrano, CEO di Golia360, società del Gruppo 360PAY – Tuttavia la digitalizzazione, pur rappresentando uno strumento fondamentale, non può sostituire una strategia politica di lungo periodo capace di garantire maggiore stabilità al settore».

Per il Gruppo 360PAY, insomma, la transizione energetica e il caro carburante rappresentano oggi due delle principali sfide industriali non solo per il comparto dei trasporti, ma per l’intera economia europea, sempre più dipendente dall’efficienza, dalla competitività e dalla sostenibilità delle proprie catene logistiche.

Chi è 360PAY

Attivo in 44 Paesi, il Gruppo 360PAY serve oltre 30.000 aziende clienti, opera attraverso 46 società, impiega 710 persone e sviluppa un volume d’affari superiore ai 2 miliardi di euro. La mission del gruppo è offrire soluzioni di pagamento e servizi digitali in grado di ottimizzare la gestione delle flotte commerciali, contribuendo a rendere più efficienti e sostenibili le attività di clienti e partner.

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