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Artusi sulla post-crisi di governo: «L’autotrasporto non può permettersi pause»

L'attesa per nuovo quadro politico diluisce i tempi sulle decisioni da prendere. Il vicepresidente di Federauto ricorda all’Esecutivo in carica che «ha gli strumenti per operare nell’interesse dell’Italia», e a tutti che «non sono possibili pause»

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«E’ totalmente condivisibile, allo stato delle cose, l’esigenza espressa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di accelerare i tempi perché l’Italia abbia al più presto un nuovo Governo, ricordando al tempo stesso all’Esecutivo in carica che ha gli strumenti per operare nell’interesse dell’Italia, e a tutti che non sono possibili pause». Lo ha dichiarato Massimo Artusi, vicepresidente di Federauto, con delega al settore Trucks&Van, commentando le prospettive della situazione politica ed economica dopo le dimissioni del Governo Draghi.

«Se c’è una filiera che sente quotidianamente sulla propria pelle quel ‘non sono possibili pause’, pronunciato dal Capo dello Stato – ha aggiunto Artusi – è proprio quella della logistica e dei trasporti. All’interno di questa, il mercato dei veicoli commerciali e industriali è già colpito pesantemente dalla carenza dei materiali e dei semiconduttori conseguente alla pandemia e alla guerra in Ucraina, poi dalla crisi energetica, che complica il già accidentato cammino del trasporto merci verso la transizione ecologica, e infine dall’inflazione che si riaffaccia prepotentemente sul mercato interno».

Artusi ha inoltre sottolineato come i pesanti ritardi nei tempi di consegna dei veicoli si stiano ulteriormente allungando e come tale situazione richieda «un’urgente verifica delle scadenze previste per accedere alle agevolazioni fiscali per il rinnovo del parco circolante, dal momento che nonostante le proroghe concesse finora per attendere l’arrivo dei veicoli, le attuali scadenze – come, ad esempio, quella per utilizzare il credito d’imposta per i beni strumentali – non appaiono realisticamente in linea con i tempi di consegna dei beni di cui si intende agevolare l’acquisto».

L’auspicio di Artusi è che non solo queste misure rientrino nel disbrigo degli affari correnti, ma che tra gli strumenti per operare sia inclusa anche l’allocazione immediata dei 25 milioni stanziati con il Fondo 2022 per l’autotrasporto e i decreti attuativi dei crediti di imposta per i consumi di LNG e AdBlue. «Questa è l’occasione – ha concluso – per continuare a facilitare gli investimenti per la transizione ecologica, potenziando le misure di agevolazione fiscale per gli investimenti in beni strumentali (in particolare per il rinnovo delle flotte dei veicoli commerciali) in attesa di poter implementare un nuovo assetto del Fondo stesso, in accordo con tutta la filiera».

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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