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Autisti, si muove Confindustria: ecco le azioni di welfare consigliate per migliorare la vita al volante

Un manifesto nato in seno al Gruppo Tecnico presieduto da Leopoldo Destro in collaborazione con Anita promuove l’adozione su base volontaria da parte delle aziende di alcune misure volte a migliorare le condizioni di lavoro degli autisti, tra cui la riduzione dei tempi di attesa al carico e scarico, la digitalizzazione, maggiore sicurezza e formazione. Secondo Destro “Welfare on the road intende costruire un ecosistema logistico più sostenibile e competitivo”. Fiap plaude all’iniziativa: “Segnale politico e culturale importante” secondo Peron

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Mense aziendali e punti di ristoro, riduzione dei tempi di attesa per il carico e lo scarico, più sicurezza nei magazzini e negli stabilimenti, ampliamento delle fasce orarie per l’accesso ai centri logistici, strumenti digitali per fluidificare i flussi, formazione e valorizzazione dei conducenti, sensibilizzazione e monitoraggio delle misure adottate. Confindustria scopre la centralità degli autisti professionisti per il trasporto delle merci con l’obiettivo di rafforzare le filiere e il rapporto tra manifattura e logistica. Lo fa con un manifesto che si chiama “Welfare on the road – Per una nuova mobilità delle merci (scarica qui il documento)” nato in seno al Gruppo Tecnico Logistica e Trasporti presieduto da Leopoldo Destro, Vicepresidente di Confindustria e delegato per la logistica, in collaborazione con Anita, parte attiva del Gruppo che nei giorni precedenti aveva già avviato un’iniziativa a favore dell’incontro tra la domanda e l’offerta di manodopera nel traporto stradale delle merci (si veda il nostro articolo). 

Migliorare la sinergia tra trasporto e manifattura

Confindustria, a pochi giorni dagli Stati Generali della logistica che si apriranno a Roma il prossimo 18 giugno, si muove con l’intento di “migliorare la sinergia tra industria manifatturiera e trasporto merci, valorizzando il ruolo degli autotrasportatori, figure cruciali della mobilità, il cui contributo è determinante per sostenere la competitività e il funzionamento del sistema economico del Paese”. Gli industriali partono dalla stima della Commissione Ue che conta un fabbisogno di circa 444.000 autisti, destinato a salire a 745.000 entro il 2028 in assenza di interventi mirati. In Italia, secondo i calcoli di Confindustria, la carenza “supererebbe già i 25.000 autisti ed è destinata ad aumentare nei prossimi cinque anni”. Secondo Destro “Il manifesto introduce misure concrete per migliorare le condizioni operative degli autisti”. Con Welfare on the Road, Confindustria intende – precisa Destro – costruire un ecosistema logistico più sostenibile e competitivo. Investire in qualità della vita, sicurezza e migliori relazioni lungo tutta la catena del valore significa maggiore efficienza e maggior sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

Segnale politico e culturale importante per Fiap

Nel dibattito è entrata anche Fiap che con una nota ha comunicato di aver “accolto con favore il Manifesto “Welfare on the Road” promosso da Confindustria, ritenendolo un segnale culturale e politico importante per il sistema logistico e produttivo nazionale”. Secondo l’associazione guidata da Alessandro Peron si tratterebbe di un “passaggio rilevante perché riconosce che la carenza di conducenti professionali non riguarda soltanto le imprese di trasporto, ma rappresenta una criticità strutturale per l’intero sistema produttivo nazionale”

“Il Manifesto di Confindustria afferma un principio che Fiap considera centrale: il trasporto non è un costo da comprimere, ma una leva competitiva per il Paese” ha dichiarato Peron – Apprezziamo in particolare l’attenzione ai tempi di attesa nelle operazioni di carico e scarico, tema storico e ancora irrisolto che incide ogni giorno sulla vita degli autisti, sull’organizzazione delle imprese di trasporto e sull’efficienza dell’intera filiera. La vera sfida sarà ora trasformare questi principi in un percorso operativo con obiettivi misurabili, indicatori verificabili e responsabilità condivise tra committenza, logistica e trasporto.”

Adesione volontaria

In realtà l’adesione al Manifesto è solo su base volontaria. Confindustria invita le imprese manifatturiere a valutare l’adesione volontaria al Manifesto – spiega una nota di Anita – “adottando misure organizzative e di welfare finalizzate a migliorare le condizioni operative, garantire sicurezza, confort e qualità della vita degli autisti per costruire una filiera trasportistica più equa e responsabile e rendendo più attrattiva la professione del conducente”.

Ecco le principali azioni e misure di welfare raccomandate dal documento di Confindustria: 

  • possibilità di utilizzo delle mense aziendali o delle aree ristoro; 
  • riduzione dei tempi di attesa nelle operazioni di carico e scarico; 
  • rafforzamento delle misure di sicurezza durante le operazioni di carico e/scarico e durante la permanenza negli stabilimenti;
  • ampliamento delle fasce orarie di accesso ai punti di carico e scarico; 
  • utilizzo di strumenti digitali per una migliore gestione dei flussi logistici; 
  • attività formative rivolte al personale aziendale per favorire relazioni positive con gli autisti; 
  • iniziative di valorizzazione del ruolo degli autotrasportatori; 
  • azioni di sensibilizzazione sull’importanza strategica del settore; 
  • individuazione di un referente aziendale per il monitoraggio dell’attuazione delle misure adottate. 

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