Gli incentivi per la formazione alle aziende di autotrasporto possono evaporare se i dati del tachigrafo riportano che l’autista in questione non è stato in aula, bensì sul camion a guidare. E’ il punto più delicato, ma forse meno noto, del decreto ministeriale 94 del 6 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 luglio, che dà il via alla nuova edizione degli incentivi per la formazione professionale nel settore pari a un ammontare complessivo di 5 milioni di euro (leggi il nostro articolo precedente).
Il controllo attraverso il tachigrafo
L’articolo chiarisce che il Ministero si riserva infatti di controllare il regolare svolgimento dei corsi anche attraverso «l’eventuale verifica delle registrazioni delle apparecchiature tachigrafiche del personale viaggiante in formazione». In concreto, le ore dichiarate come trascorse in aula dovranno risultare coerenti con le registrazioni di guida, altro lavoro, disponibilità, pause e riposo. Se un autista risulta contemporaneamente alla guida e presente a un corso, la contraddizione può emergere immediatamente durante i controlli e mettere in discussione l’ammissibilità delle ore e del relativo contributo.
Per le aziende, soprattutto quelle con pochi mezzi e organici ridotti, la vera sfida sarà quindi organizzativa. Il piano formativo dovrà essere costruito partendo dai turni, dalle soste programmate e dalle settimane nelle quali conducenti e veicoli sono effettivamente fermi. Il finanziamento rappresenta un’opportunità concreta, ma questa volta il calendario dovrà reggere non soltanto sulla carta: dovrà superare anche la prova del tachigrafo. « Il calendario dei corsi va indicato già in domanda – spiega Marco Vuotto, Ceo di Incentivi Impresa – e ogni variazione di data, orario o sede passa dalla piattaforma. Conviene costruire il piano su settimane in cui gli autisti sono effettivamente fermi, perché una giornata d’aula sovrapposta alla guida non regge al controllo».
Il timing delle domande
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 21 settembre alle ore 16 del 30 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica predisposta da RAM. I corsi potranno svolgersi dal 1° dicembre 2026 al 12 giugno 2027, mentre la rendicontazione dovrà essere trasmessa entro il 26 luglio 2027. Possono partecipare le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi con sede in Italia e regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale, oltre a cooperative e consorzi iscritti nell’apposita sezione dell’Albo. Le attività formative potranno riguardare gestione aziendale, nuove tecnologie, competitività, sicurezza stradale e sicurezza sul lavoro. Restano esclusi i corsi obbligatori per l’accesso alla professione o per il conseguimento e il rinnovo delle qualifiche necessarie all’attività.
Fino a 15mila euro per le microimprese
Il contributo massimo varia in base alle dimensioni aziendali: 15.000 euro per le microimprese, 50.000 per le piccole, 100.000 per le medie e 150.000 euro per le grandi imprese. Cooperative e consorzi possono arrivare fino a 300.000 euro.
Per ogni autista potranno essere finanziate al massimo trenta ore di formazione. Non basta, però, predisporre correttamente il progetto: bisogna costruire un calendario realmente compatibile con l’organizzazione del lavoro e con l’attività dei conducenti.


