Gasolio, altri dieci giorni di sconto. Per l’autotrasporto arrivano 386 milioni, ma ora servono le domande. Altri dieci giorni di ossigeno sul prezzo del gasolio. Dal 27 agosto al 5 settembre resta in vigore la riduzione delle accise che vale circa 17 centesimi al litro. Ma per l’autotrasporto la novità più importante contenuta nell’ultimo provvedimento è un’altra: arrivano 22,1 milioni di euro aggiuntivi per il credito d’imposta destinato a compensare una parte del maggior costo sostenuto dalle imprese per il carburante.
Con il nuovo stanziamento, le risorse complessivamente messe a disposizione dell’autotrasporto salgono così a 386,2 milioni di euro. Il beneficio coprirà il periodo compreso tra marzo e agosto 2026, con il mese di agosto inserito dal decreto-legge 139/2026.
Il meccanismo non prevede però il rimborso integrale dell’extracosto. Il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del carburante, documentata dalle relative fatture. Il riferimento per calcolare il rincaro è il prezzo medio del carburante registrato nel febbraio 2026, prima dell’impennata determinata dalla crisi internazionale. I beneficiari sono le imprese che utilizzano gasolio commerciale per veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Il problema adesso è la piattaforma Lo stanziamento, però, non significa ancora che le imprese possano presentare le domande. Per rendere effettivamente operativo il credito d’imposta manca infatti il passaggio procedurale decisivo: un decreto direttoriale del ministero delle Infrastrutture, su input del Mef, dovrà autorizzare l’apertura della piattaforma informatica gestita da Sogei.
Sarà la piattaforma a raccogliere le richieste delle imprese e a consentire l’accesso al beneficio. L’ipotesi prevista per l’avvio della procedura è una finestra compresa tra il 1° e il 15 settembre. Il calendario, però, è ormai stretto. E per le imprese non si tratta di un dettaglio burocratico: dopo mesi di rincari, sapere quando e come potranno recuperare una parte degli extracosti diventa importante anche per la programmazione finanziaria.
«Le imprese devono potersi organizzare: hanno bisogno di sapere, con certezza, se possono davvero contare su questi sostegni», ha commentato il segretario generale di Fiap Alessandro Peron.
E dopo il 5 settembre? Resta poi la questione del prezzo alla pompa. La nuova proroga porta lo sconto sul gasolio fino al 5 settembre, evitando per il momento un nuovo aumento immediato del prezzo. Ma si tratta ancora una volta di una misura temporanea. Per l’autotrasporto, quindi, le due partite procedono ormai su binari paralleli: da una parte il sostegno immediato alla pompa, dall’altra il credito d’imposta destinato a compensare una quota degli extracosti accumulati da marzo ad agosto.
La prima ha una scadenza ravvicinata. La seconda ha già una dotazione finanziaria, ma deve ancora diventare concretamente accessibile alle imprese.
I soldi, insomma, ci sono. Adesso bisogna fare in modo che possano arrivare ai camion.


