HomeProfessioneLeggi e politicaGasolio, dopo gli aiuti arriva la sfida interna: «L’autotrasporto trovi una voce unica»

Gasolio, dopo gli aiuti arriva la sfida interna: «L’autotrasporto trovi una voce unica»

Assotir promuove il credito d’imposta annunciato dal MIT e il ritorno del tavolo permanente, ma lancia un appello alle associazioni: prima di chiedere nuove misure al Governo serve un pacchetto condiviso per affrontare la nuova emergenza carburanti

-

Il credito d’imposta sul gasolio ha finalmente una strada tracciata. La piattaforma Sogei sarà disponibile dal 1° settembre, il rimborso dovrà arrivare entro il 15 dicembre e il Governo ha annunciato anche il ritorno di un Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica. Ma mentre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rimette in moto il confronto con la categoria, dentro il mondo dell’autotrasporto si apre un’altra partita: quella della compattezza del settore.

A sollevare il tema è Assotir, che dopo l’incontro del 22 luglio con il viceministro Edoardo Rixi valuta positivamente le misure messe in campo dal Governo, ma invita le associazioni a un confronto interno per arrivare a una posizione comune.

Il bonus corregge il passato, il gasolio guarda al futuro

La misura annunciata dal MIT riguarda il riconoscimento di un credito d’imposta destinato ai veicoli Euro V ed Euro VI sopra le 7,5 tonnellate, con l’obiettivo di compensare gli effetti del taglio lineare di 20 centesimi delle accise deciso in precedenza.

Una risposta che Assotir definisce condivisibile perché interviene su una distorsione già prodotta. Ma, secondo l’associazione, il problema non è soltanto quello lasciato dalla precedente riduzione dello sconto fiscale. Nel frattempo, infatti, il prezzo del carburante ha ripreso a correre. «Il costo del carburante è salito di 20 centesimi in due settimane, tornando ai livelli di marzo», sottolinea il segretario generale Claudio Donati, evidenziando il rischio che la nuova crescita dei prezzi possa trasformarsi rapidamente in una nuova emergenza per le imprese di trasporto e per l’intero sistema economico.

Prima di chiedere, mettersi d’accordo

È però un altro passaggio della dichiarazione di Donati a meritare attenzione. Assotir non si limita a chiedere un nuovo intervento pubblico, ma richiama il comparto alla necessità di un confronto interno. L’obiettivo è arrivare al tavolo con il Governo con una proposta condivisa.

«L’auspicio è che su questo tema si possa rapidamente raggiungere un punto di vista unitario con le varie realtà associative del comparto, in modo da presentare con maggiore forza una serie di proposte al Governo», spiega Donati. Un messaggio che arriva proprio mentre il Ministero si prepara a istituire nuovamente il Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, uno strumento che nelle intenzioni dovrebbe diventare il luogo stabile di confronto tra istituzioni e rappresentanze della categoria.

La nuova fase passa anche dalla rappresentanza

La questione posta da Assotir va quindi oltre il tema contingente del prezzo del gasolio. La domanda è se, in una fase caratterizzata da transizione energetica, aumento dei costi, carenza di autisti e pressione normativa, l’autotrasporto riesca a presentarsi davanti al decisore pubblico con una strategia condivisa. Il credito d’imposta rappresenta una risposta a un problema immediato. La Consulta e il tavolo permanente potrebbero diventare invece il luogo dove costruire risposte più strutturali. Ma perché il confronto sia davvero efficace servirà anche un elemento spesso difficile da raggiungere nel settore: una voce comune.

-