Finora il RENTRI è stato soprattutto associato agli obblighi: iscrizioni, registri digitali, formulari elettronici, nuove procedure per imprese e operatori ambientali. Ora però il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti aggiunge un altro tassello: rende pubblica la fotografia dei flussi di rifiuti che attraversano il Paese.
Dal 23 luglio è infatti online sul portale RENTRI la nuova piattaforma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che consente di consultare i dati aggregati sulla produzione e sulla gestione dei rifiuti comunicati dagli operatori iscritti al sistema.
Una sorta di “cruscotto nazionale” che permette di capire quanti rifiuti vengono prodotti, dove, di quale tipologia e quale percorso seguono nei processi di gestione e trattamento.
La consultazione può essere effettuata per territorio, categoria di rifiuto (pericoloso e non pericoloso) e operazione di trattamento. Il tutto attraverso elaborazioni statistiche aggregate, senza rendere disponibili informazioni riconducibili alle singole imprese.
Più trasparenza, meno zone d’ombra
Il nuovo strumento nasce con un obiettivo preciso: trasformare la grande quantità di informazioni raccolte dal RENTRI in conoscenza utile per imprese, pubbliche amministrazioni e operatori del settore.
Il sistema, realizzato con il supporto tecnico dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e di Unioncamere, consente infatti di monitorare in modo più puntuale l’evoluzione dei flussi dei rifiuti sul territorio nazionale.
Non solo quindi un registro digitale per sostituire la carta, ma una vera infrastruttura informativa capace di offrire una visione d’insieme del ciclo dei rifiuti.
«La pubblicazione dei dati del RENTRI rappresenta un’ulteriore conferma delle enormi potenzialità di questo sistema», ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto. «Non è soltanto uno strumento di digitalizzazione degli adempimenti, ma una vera e propria infrastruttura strategica per rafforzare la conoscenza dei flussi di rifiuti».
Un nuovo strumento anche per la logistica ambientale
Per il mondo dell’autotrasporto e della gestione ambientale il nuovo servizio rappresenta un ulteriore cambio di paradigma. Il RENTRI non sarà più soltanto il sistema attraverso cui adempiere agli obblighi normativi, ma diventa anche una banca dati capace di descrivere il mercato dei rifiuti.
La piattaforma potrà aiutare a leggere l’evoluzione della domanda di servizi ambientali, individuare concentrazioni territoriali di produzione, analizzare i percorsi di trattamento e supportare la programmazione degli impianti.
I dati disponibili derivano dalle informazioni trasmesse dagli operatori soggetti all’obbligo di iscrizione al RENTRI, che comprendono la quasi totalità dei produttori iniziali di rifiuti e l’intero comparto dei servizi di gestione ambientale.
Dopo la fase di avvio operativo, il Registro prova quindi a cambiare immagine: da adempimento burocratico a strumento di conoscenza del sistema rifiuti italiano. Una trasformazione che potrebbe essere decisiva anche per chi quei rifiuti li deve raccogliere, trasportare e consegnare a destinazione.


