Riaprono i termini per la rendicontazione della seconda annualità del Sea Modal Shift, l’incentivo al trasporto combinato strada-mare che ha sostituito il Marebonus. Le imprese di autotrasporto avranno tempo dalle 9 di oggi fino alle ore 14 di lunedì 9 novembre 2026 per presentare le richieste di contributo relative ai viaggi effettuati tra il 6 dicembre 2024 e il 5 dicembre 2025. La riapertura straordinaria è stata disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il decreto direttoriale n. 306 del 29 ottobre 2026, firmato dal direttore generale per i Porti, la logistica e l’intermodalità, Donato Liguori. Il provvedimento dà seguito all’impegno assunto dal ministro Matteo Salvini durante gli ultimi incontri con le associazioni dell’autotrasporto. La decisione risponde soprattutto alle difficoltà incontrate dalle aziende durante la fase di rendicontazione, coincisa con l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente. Molte imprese non sono riuscite a ottenere nei tempi previsti le certificazioni dei viaggi effettuati, necessarie per dimostrare il diritto al contributo.
Perché il Ministero ha deciso di riaprire i termini
Il decreto dedica ampio spazio alle motivazioni della decisione, collegandola alle conseguenze economiche e operative delle crisi internazionali sul settore dell’autotrasporto. Il conflitto che coinvolge l’Iran e le difficoltà di navigazione nello Stretto di Hormuz ha provocato un forte aumento dei prezzi del petrolio, dei carburanti marittimi, dei noli e dei premi assicurativi. A questi fattori si aggiungono le tensioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandeb, che continuano a condizionare i collegamenti marittimi tra Asia ed Europa.
Secondo il MIT, il periodo inizialmente previsto per presentare le rendicontazioni è coinciso con una fase particolarmente critica per le imprese, già impegnate a fronteggiare il caro gasolio e le difficoltà finanziarie. Il problema principale è stato il reperimento della documentazione: numerose aziende hanno incontrato ostacoli nell’ottenere dalle compagnie marittime e dagli intermediari le certificazioni necessarie ad attestare gli imbarchi effettuati sulle rotte incentivate e non sono riuscite a presentare la rendicontazione entro la scadenza del 12 giugno 2026, oppure molte hanno trasmesso documentazione incompleta.
Come presentare la domanda: piattaforma aperta fino al 9 novembre
Le aziende interessate devono accedere alla piattaforma informatica gestita da RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti, disponibile all’indirizzo: https://www.ramspa.it/sea-modal-shift. La piattaforma è operativa dalle ore 9 del 30 ottobre alle ore 14 del 9 novembre 2026. Le rendicontazioni devono riguardare i viaggi effettuati dal 6 dicembre 2024 al 5 dicembre 2025, sulle rotte ammesse all’incentivo e regolarmente pagati. Le imprese che non avevano presentato la documentazione entro il 12 giugno possono farlo adesso. Quelle che avevano già trasmesso la rendicontazione possono invece sostituirla o integrarla, presentando una nuova istanza completa.
Attenzione: sarà considerata valida soltanto l’ultima istanza trasmessa, che sostituirà integralmente la precedente. Le aziende che hanno già presentato una rendicontazione corretta e completa non sono obbligate a ripresentarla. La riapertura riguarda anche le imprese che hanno ricevuto un preavviso di rigetto per la mancata presentazione della rendicontazione: l’invio di una nuova istanza entro il termine consentirà di sottoporre la documentazione all’istruttoria. Le risorse impegnate per la seconda annualità del Sea Modal Shift ammontano a 21.128.996,83 euro, con riferimento al decreto direttoriale n. 232 del 20 dicembre 2024. La riapertura dei termini non comporta nuovi stanziamenti: i contributi saranno riconosciuti nei limiti delle risorse già impegnate, sulla base delle rendicontazioni ammesse e delle verifiche effettuate dal soggetto gestore.


