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UPS sempre più specialista nell’healtcare: 48 milioni di dollari per 27 nuove piattaforme nel mondo

Dopo le acquisizioni in Europa e negli Stati Uniti e l’investimento in Corea, la multinazionale americana ha annunciato l’apertura di 27 nuove strutture di cross-docking in mercati chiave per gli Usa tra cui, Europa, Asia e America. L’intenzione è quella di creare un unico punto di riferimento per la logistica dei farmaci che conosce un momento di grande crescita a livello mondiale: attualmente un farmaco su tre richiede la temperatura controllata, mentre i farmaci biologici conoscono aumentano dell’8,3% fino al 2033

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UPS, la multinazionale americana (quotata al NYSE), già presente nel mercato mondiale nella logistica complessa per l‘industria healthcare, ha annunciato un investimento di 48 milioni di dollari in 27 strutture di cross-docking per prodotti a temperatura controllata in tutto il mondo. Situate in mercati chiave negli Stati Uniti e a livello internazionale, tra cui Europa, Asia e America, queste facility sono ottimizzate per garantire rapidità e stoccaggio a breve termine durante i trasferimenti tra trasporto aereo e terrestre, rispettando gli specifici requisiti di temperatura. L’annuncio rafforza il network globale della catena del freddo di UPS, in risposta alla crescente domanda di farmaci che richiedono una gestione a temperatura controllata entro rigorosi intervalli termici tra 2°C e 8°C, tra 15°C e 25°C e temperature di congelamento.

Cresce la domanda di farmaci a temperatura controllata

Secondo Growth Market Reports, la domanda di farmaci biologici sensibili alla temperatura dovrebbe crescere a un tasso annuo dell’8,3% fino al 2033, raggiungendo un valore stimato di 39,1 miliardi di dollari. Per soddisfare questa richiesta sono necessarie competenze nella gestione della catena del freddo, al fine di mantenere qualità e sicurezza dei prodotti, dalla produzione fino al paziente.  “Abbiamo allineato i nostri investimenti alle esigenze specifiche dei nostri clienti del settore sanitario. Le nostre strutture globali di cross-docking rafforzano le nostre capacità end-to-end nella catena del freddo per garantire che i trattamenti critici vengano consegnati in modo sicuro e affidabile ai pazienti in tutto il mondo”, ha affermato Kate Gutmann, EVP e Presidente di UPS International, Healthcare and Supply Chain Solutions. “Questo impegno – così come tutto il nostro lavoro nella logistica healthcare – nasce dalla profonda consapevolezza che non ci limitiamo a movimentare pacchi, ma stiamo aiutando i pazienti ad accedere ai farmaci e alle cure di cui hanno bisogno”.    

Terapie innovative e catena del freddo

La pipeline di farmaci biologici in rapida crescita sta aumentando la complessità della logistica della catena del freddo. Secondo PharmaSource, circa 1 nuovo farmaco su 3 approvato oggi appartiene a questa categoria e oltre l’85% richiede una gestione a temperatura controllata. Con l’arrivo sul mercato di terapie come quelle cellulari e geniche, le piattaforme a mRNA e i farmaci GLP-1, le supply chain healthcare stanno diventando più complesse e sensibili ai rischi. Le escursioni termiche rappresentano uno dei principali fattori di criticità: si stima che le interruzioni della catena del freddo costino fino a 35 miliardi di dollari all’anno e, secondo l’OMS, contribuiscano fino al 50% dello spreco globale di vaccini.  «I farmaci biologici e le terapie personalizzate stanno favorendo un’assistenza migliore e più mirata per i pazienti», ha dichiarato John Bolla, Presidente di UPS Healthcare. «Questi investimenti riflettono il nostro impegno nel continuare ad allineare la catena di approvvigionamento end-to-end, leader nel settore, per proteggere trattamenti e diagnostica innovativi, favorendo migliori esiti per i pazienti».  

Acquisizioni e integrazioni per una Supply Chain complessa

L’espansione delle attività di cross-docking di UPS si inserisce in una strategia di investimento di lungo periodo nella logistica complessa per il settore healthcare, rafforzata da acquisizioni tra cui Bomi Group, Frigo Trans e BPL in Europa e Andlauer Healthcare Group in Nord America. Più recentemente, l’azienda ha ampliato il proprio hub aereo di Incheon, in Corea, per supportare i crescenti flussi commerciali nel settore healthcare: secondo i dati dell’Observatory of Economic Complexity, nel 2025 la Corea del Sud ha importato quasi 9,7 miliardi di dollari di prodotti farmaceutici. Il risultato è una catena di approvvigionamento, in grado di garantire che le spedizioni sanitarie ad alto valore, sensibili al tempo e alla temperatura, viaggino senza interruzioni attraverso trasporto aereo, marittimo, terrestre e nell’ultimo miglio. L’obiettivo della multinazionale è quella di rappresentare per i clienti un unico fornitore con controllo totale sulla supply chain. I 27 centri di cross-docking per il trasporto a temperatura controllatagarantiscono un flusso continuo tra le diverse modalità di trasporto. Tutte le strutture sono conformi alla certificazione IATA CEIV Pharma, uno standard riconosciuto a livello settoriale per la gestione e la qualità dei prodotti farmaceutici. Un unico network integrato elimina i passaggi tra i diversi fornitori, riducendo i rischi e aumentando il livello di controllo.  Una maggiore responsabilità e una supervisione in tempo reale contribuiscono a proteggere terapie ad alto valore e sensibili alla temperatura da sbalzi di temperatura e interruzioni. Una centrale di controllo attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno monitora proattivamente le spedizioni, segnala i rischi e consente interventi rapidi per garantire il trasporto dei prodotti critici

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