Un’altra scadenza da segnare per chi viaggia in Spagna. Dal 5 ottobre 2026 il Documento de Control Administrativo, il cosiddetto DeCA, diventa obbligatoriamente digitale per i trasporti pubblici di merci su strada soggetti alla normativa spagnola.
La novità discende dalla Ley 9/2025 de Movilidad Sostenible, entrata in vigore il 5 dicembre 2025, che ha previsto la digitalizzazione obbligatoria del documento dopo dieci mesi. Le caratteristiche tecniche sono state definite dalla Dirección General de Transporte por Carretera y Ferrocarril con la risoluzione del 5 giugno 2026.
Per un vettore italiano conta soprattutto il cabotaggio
Il punto più importante per le imprese italiane è il perimetro dell’obbligo. Il DeCA riguarda i trasporti interni, cioè quelli con origine e destinazione all’interno del territorio spagnolo. Di conseguenza, l’obbligo si applica anche alle operazioni di cabotaggio effettuate in Spagna da vettori stranieri. Non riguarda invece un normale trasporto internazionale in cui il camion entra, esce o transita dalla Spagna: in questo caso continuano a essere utilizzati i documenti previsti dalle convenzioni applicabili al trasporto internazionale.
Non vale il PDF ottenuto scannerizzando il foglio
Digitalizzare non significa semplicemente trasformare il documento cartaceo in un PDF. La normativa richiede che il DeCA sia generato nativamente in formato digitale a partire dai dati presenti nel sistema informatico. Una scansione o una fotografia del documento cartaceo non sono quindi valide.
Il file deve essere:
- in formato PDF, con dimensione massima di 5 MB;
- generato prima dell’effettivo inizio del servizio;
- associato a data e ora di creazione e delle eventuali modifiche;
- dotato di QR code;
- collegato attraverso il QR a un URL univoco dal quale il documento possa essere recuperato durante un controllo.
Il conducente deve poterlo mostrare
Il documento deve essere disponibile durante il viaggio in modo da poter essere controllato dagli organi di vigilanza. Il sistema informatico utilizzato dall’impresa deve quindi conservare il file in un repository dal quale possa essere scaricato durante un’ispezione su strada.
Il DeCA dovrà inoltre essere conservato per almeno un anno. Nel trasporto merci l’obbligo riguarda sia il caricatore contrattuale sia il trasportatore effettivo; se il documento viene generato da uno dei due, è sufficiente che l’altro possa scaricarlo per l’intero periodo previsto. Non è invece obbligatoria la firma del documento, salvo che venga utilizzato anche per finalità contrattuali che la richiedano.
Un’impresa italiana che effettua cabotaggio in Spagna deve quindi verificare che il proprio sistema sia in grado di generare un DeCA conforme alle nuove specifiche e non semplicemente un documento cartaceo trasformato in PDF.


