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Pausa in movimento: Tonico scaccia dolori

Una postura corretta è essenziale per mantenere le curvature della colonna vertebrale naturali; quanto invece si assumono posizioni sbagliate e non fisiologiche, magari anche reiterate nel tempo, i muscoli subiscono tensioni che generano dolore, come mal di schiena, dolori alle gambe, formicolio...

Pausa in movimento: In forma, senza formicolii

Quante volte vi capita di avvertire una sensazione di intorpidimento alle gambe, o anche a una sola? Una sensazione come di formicolio, specialmente dopo diverse ore di guida… nella stragrande maggioranza dei casi è un semplice problema circolatorio dovuto proprio all’assunzione prolungata di una postura non proprio consona per il nostro nervo sciatico.

Pausa in movimento: Collo da… torcere

Uno stile di vita sedentario o, più semplicemente, assumere posizioni scorrette, stare al volante per un periodo prolungato, possono causare rigidità muscolari nella zona del collo e delle spalle con conseguenti dolori alla cervicale e, a volte, difficoltà di movimento della testa.

Una tolleranza… al minuto

Il tachigrafo registra tutto. Anche quando si guida per pochi secondi. Ma non esiste una tolleranza almeno per chi deve per ragioni operative spostare di frequente il veicolo e magari per lassi di tempo ridotti?

Responsabilità e corresponsabilità

Le infrazioni sui periodi di guida e riposo fanno scattare la corresponsabilità? E, in caso di violazioni commesse dal conducente, in che modo l’impresa è chiamata in causa?

Carta Tachigrafica: alla guida con una altrui

"Un autista di camion, fermato e controllato dalla polizia stradale, è risultato sprovvisto di carta tachigrafica. O meglio per riuscire ad aggirare i tempi di guida e di riposo, utilizzava una carta tachigrafica intestata a un'altra persona". E' l'inizio di un articolo pubblicato qualche mese fa, ma in realtà sono in tanti a ricorrere a questo tipo di espediente. Ma cosa rischia un autista che guida con una carta tachigrafica altrui?

Dischi da chiudere e stampe da portare: dubbi e chiarimenti

Oggi parliamo di cose scritte e di cose da stampare. Le cose scritte a cui facciamo riferimento sono quelle riportate sui fogli di registrazione, meglio noti come «dischi». Qualcuno ci ha posto dubbi rispetto alla loro eventuale chiusura.Le stampe invece sono quelle relative ai casi in cui, all'interno di una flotta di veicoli variegati, un autista si trovi a guidare in alcuni giorni quelli con cronotachigrafo analogico, in altri quelli con tachigrafo digitale. In questi casi, com'è evidente, le prove dell'attività in caso di controllo diventano più numerose. Qualcuno quindi si è posto il dubbio se bisogna effettivamente portarle tutte e quando si rischia una sanzione. Ecco comunque le due domande del giorno: - Il foglio di registrazione può essere chiuso il giorno successivo a quello di apertura?- Il conducente che guida un veicolo con cronotachigrafo analogico, ma che ha guidato nei giorni precedenti un veicolo con tachigrafo digitale, deve avere con sé per forza le stampe dell'attività svolta?

Carta Tachigrafica: quando e come va estratta

Il tachigrafo registra il tempo di guida e quello di riposo. Ovviamente sulla carta del conducente. Questo potrebbe indurre a pensare che tanto vale lasciare sempre questa carta inserita. E invece non è sempre così. E le risposte alle domande dei nostri lettori chiariscono il perché.È obbligatorio togliere la carta tachigrafica al termine dell’attività lavorativa?Quali accorgimenti usare prima di partire di nuovo?E se eventualmente si trascorre il riposo in cabina è sempre necessario estrarre la carta dal tachigrafo?