Basta uno sguardo per capire da dove arriva l’ispirazione. Il nuovo Fiat Tris parla italiano con accento torinese e strizza l’occhio a un’icona senza tempo come l’Ape. Ma attenzione: qui non siamo davanti a un’operazione nostalgia. Tris è un veicolo professionale full electric, pensato per il lavoro vero, quello fatto di consegne, manovre strette, giornate che iniziano presto.
Inserito nella gamma Fiat Professional, Tris nasce per la micromobilità urbana e l’ultimo miglio, con una ricetta chiara: dimensioni compatte, costi sotto controllo e zero emissioni allo scarico. Il debutto è previsto nei mercati MEA (Medio Oriente e Africa), ma l’omologazione europea è già in tasca. Tradotto: l’Europa è tutt’altro che un’ipotesi remota.
Lungo appena 3,17 metri e con un raggio di sterzata di 3,05 metri, Tris si muove dove i furgoni tradizionali iniziano a sudare. Eppure, nonostante la stazza, lavora sul serio: 540 kg di portata utile, 2,25 m² di superficie di carico e spazio sufficiente per un europallet. Numeri che fanno alzare più di un sopracciglio. Il design è modulare e funzionale, con tre configurazioni (cabinato, pianale e cassone) pensate per adattarsi a logistica urbana, consegne rapide e servizi di prossimità. Sotto la pelle, il motore elettrico a 48 Volt eroga 9 kW di picco e 45 Nm di coppia, quanto basta per raggiungere i 45 km/h consentiti e muoversi con disinvoltura nel traffico cittadino. La batteria da 6,9 kWh, condivisa con la Fiat Topolino, garantisce fino a 90 km di autonomia (ciclo WMTC).


La ricarica? Semplice come una pausa caffè lunga: presa domestica da 220 V, niente colonnine dedicate, 80% in 3,5 ore e pieno in meno di cinque.
Dentro è tutto essenziale ma ben fatto: strumentazione digitale, prese USB-C e 12V, illuminazione full LED e dotazioni di sicurezza complete per l’omologazione europea. Il telaio tubolare zincato e la carreggiata posteriore larga pensano invece alla stabilità e alla durata, anche su fondi meno amichevoli. Prodotto in Marocco, Tris nasce per essere accessibile anche nel prezzo e nelle formule commerciali, dal leasing al noleggio. Un mezzo semplice, concreto, che non promette rivoluzioni ma offre soluzioni. E nel mondo del trasporto urbano, spesso è proprio quello che serve.


