Sempre più attese, meno ore al volante, meno chilometri, meno produttività. La durata media della giornata di lavoro non cambia: un autista viene in media impiegato per 11 ore e mezza, ma la distribuzione del tempo passato alla guida e quello impiegato per riposare o aspettare cambia nel tempo. È quanto emerge dalle rilevazioni di Federtrasporti, a cura di Paolo Moggi, Responsabile Hsse e Formazioni, analizzando i tachigrafi digitali di 623 autisti su una base di oltre 70mila giornate di lavoro.

La conformazione della giornata tipo di un autista con le variazioni negli anni fanno parte di un approfondimento che verrà pubblicato nel volume «Tutti sotto pressione davanti al cambiamento – I 100 numeri per capire l’autotrasporto» che, arrivato alla 5° edizione, verrà presentato nell’ambito del Transpotec di Milano il prossimo 15 maggio.
Nella scorsa rilevazione datata tra il 2021 e il 2023 il tempo impiegato tra il riposo e le attese si attestava a 4 ore e 35 minuti su un impegno totale di 11 ore e 25: rappresentando quindi circe il 40% del tempo. Nell’ultima analisi, condotta durante tutto il 2025, quindi anche dopo l’entrata in vigore della nuova normativa sulle soste, introdotta con il Decreto Infrastrutture dallo scorso 1° luglio, il tempo lontano dal volante sale a 4 ore e 57 minuti, pur con un impiego complessivo immutato (11 ore e 26 minuti). Le conseguenze? Meno chilometri percorsi ogni giorno: si passa da 444 km del 2021-23 ai 407 del 2025 quando la velocità media si alza un po’, da 61,18 a 62,72 km/h. Troppo poco per recuperare…
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