Nuova spinta all’intermodalità marittima. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficializzato l’estensione dei benefici del Sea Modal Shift (l’incentivo che ha ereditato il testimone del vecchio Marebonus) a tre nuovi collegamenti strategici.
Con il decreto ministeriale n. 14 dello scorso 27 febbraio, pubblicato sul portale di RAM Spa, sono state individuate le rotte ammissibili ai contributi per la terza annualità (riferita al 2025). Si tratta dei collegamenti:
- Cagliari – Marina di Carrara
- Gioia Tauro – Livorno
- Savona – Palma di Maiorca
Sviluppo intermodale e sostenibilità
Secondo le valutazioni del Ministero, queste tratte rispondono pienamente alle finalità di potenziamento del trasporto combinato, offrendo una valida alternativa ai percorsi stradali. L’inserimento “di diritto” tra le rotte agevolabili è il risultato delle segnalazioni effettuate dalle imprese nelle 551 istanze presentate entro la scadenza dello scorso 17 dicembre.
Questi tre nuovi assi si aggiungono al reticolo già tracciato dal Regolamento 166/2023 e dai precedenti decreti dirigenziali del 2024, consolidando la rete delle “Autostrade del Mare” incentivate dallo Stato.
Le regole per i contributi
Per accedere ai fondi, le imprese beneficiarie sono chiamate a compilare il “Piano previsionale degli imbarchi”, distinguendo per singola rotta e tipologia di veicolo. Il documento dovrà contenere la stima dei viaggi programmati per il periodo compreso tra il 6 dicembre 2025 e il 5 dicembre 2026.
Sul fronte economico, il sostegno mira a compensare lo spostamento modale basandosi sul valore delle esternalità negative evitate (minore inquinamento, meno usura stradale e congestione). Il contributo massimo erogabile è fissato in 30 centesimi di euro per veicolo/chilometro (v/km).
L’aggiornamento delle rotte conferma la vivacità del comparto e l’attenzione del MIT (attraverso la sua società in house RAM) verso una logistica sempre più integrata e meno dipendente dal solo trasporto su gomma.


