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L’associazione LAAIS alza il tiro: da siciliana diventa nazionale, tra crisi del settore e lutti nel trasporto

La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani amplia il raggio d’azione a livello nazionale. Tra peggioramento delle condizioni di lavoro, accise elevate e incidenti sul lavoro, l’associazione punta sicurezza, percorsi mirati e congelamento tributi. Il cordoglio per la morte di Serena Doldo, collaboratrice e madre calabrese di 42 anni investita da un veicolo dell'azienda di famiglia in un piazzale a Vicenza

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La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani, L.A.A.I.S., ha ampliato il suo raggio d’azione a livello nazionale, diventando la L.A.A.I.S.N. Questo passaggio arriva in un momento particolarmente delicato per il settore della logistica e dell’autotrasporto, caratterizzato dal peggioramento delle condizioni di lavoro e da ripetuti incidenti tragici.

«Siamo orgogliosissimi di questo passaggio importantissimo che auspicavamo da tempo, che ci consentirà di estendere il raggio d’azione e portare tematiche importanti rimaste inevase — sicurezza sul lavoro, rimodulazione della logistica e incremento dei carburanti — sui tavoli di trattativa nazionali e internazionali», afferma Tania Andreoli, Presidente della L.A.A.I.S.N. «La delicata situazione geopolitica impone scelte strategiche, non immobilismo, e già Paesi come Spagna e Portogallo stanno reagendo».

Carburanti, accise e sostenibilità economica

Da anni la L.A.A.I.S.N. insiste sull’applicazione del modello antecedente il 1983, secondo cui le accise sarebbero a carico dei produttori. «La leggenda che siano gli eventi storici della Repubblica a determinare gli aumenti delle accise non trova fondamento. In realtà lo Stato, tramite le imposte, assicura gli equilibri di bilancio», sottolinea il Vice Presidente Giuseppe Neri.

Secondo i dati forniti dall’associazione, sul costo finale della benzina il 55% è costituito da imposte, mentre sul gasolio si arriva al 51%. «Ormai da troppo tempo gli eventi socio-politici e geopolitici vengono usati come pretesto per aumenti che azzerano gli equilibri economici nazionali e mondiali», aggiunge Neri, ricordando che l’Italia, soprattutto le Isole e l’Adriatico, potrebbe essere autosufficiente dal punto di vista energetico.

La L.A.A.I.S.N. propone due interventi immediati: ridurre le percorrenze chilometriche puntando su committenze “di nicchia” ed esclusive e sottoscrivere un impegno istituzionale, sul modello spagnolo e portoghese, per congelare per almeno dodici mesi le accise e i tributi gravanti su famiglie e imprese.

Il settore a rischio e il cordoglio per la tragedia di Vicenza

In questo scenario complesso, il settore continua a contare vittime sul lavoro. L’associazione si unisce al dolore della Scuderia Serena Trasporti e dei familiari di tutte le vittime dell’autotrasporto, auspicando che il comparto possa finalmente essere valorizzato e tutelato.

La tragedia più recente è avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a Tezze, nel piazzale della sede operativa della Campagnolo Trasporti Srl, a Tezze sul Brenta (Vicenza). La vittima è Savera Doldo – anche se amava farsi chiamare Serena – 42 anni, madre di un bambino, residente a Cardeto (Reggio Calabria), collaboratrice dell’azienda di famiglia.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo pesante della ditta stava effettuando un carico notturno quando l’autista di turno in quel momento ha riscontrato un malfunzionamento ai freni e ha chiesto l’aiuto di Serena, che dormiva nella cuccetta del camion perché sarebbe partita l’indomani. Durante la manutenzione, la motrice si è mossa improvvisamente finendo con il travolgere la donna. L’incidente è ora al vaglio degli inquirenti che hanno disposto anche un’autopsia.

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