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Caro carburante? Per Webfleet le flotte possono ridurre i costi fino al 25%

L’aumento globale dei prezzi del gasolio mette sotto pressione le aziende di trasporto e logistica, ma secondo Webfleet è possibile ridurre i costi intervenendo sugli sprechi. Attraverso dati e gestione intelligente, infatti, le aziende possono migliorare efficienza e consumi, trasformando il controllo del carburante in una pratica quotidiana

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L’aumento dei prezzi del carburante a livello globale è l’argomento del giorno e sta tornando a esercitare una forte pressione sugli operatori delle flotte. In questo scenario, secondo Webfleet, la soluzione di gestione flotte sviluppata da Bridgestone, esiste un margine concreto per contenere l’impatto economico: ridurre gli sprechi evitabili.

La chiave non è tanto intervenire su fattori esterni, quanto migliorare l’efficienza interna: anche piccoli cambiamenti nel modo in cui il carburante viene utilizzato, insomma, possono tradursi in una riduzione significativa dei costi operativi.

Il ruolo dei dati nella gestione dei consumi

Secondo Webfleet, l’utilizzo dei dati rappresenta uno strumento fondamentale per individuare e correggere inefficienze. Le informazioni raccolte consentono di intervenire su diversi aspetti, come lo stile di guida, la pianificazione dei percorsi e la gestione delle prestazioni dei veicoli e degli pneumatici.

Tra i fattori più rilevanti emergono la pressione delle gomme, lo stazionamento a motore acceso e le abitudini quotidiane dei conducenti, elementi spesso sottovalutati, ma in grado di incidere significativamente sui consumi complessivi.

I casi concreti: risparmi misurabili

Webfleet fornisce anche alcuni casi concreti di loro clienti che utilizzano i sistemi telematici e di analisi dell’azienda, dimostrando come l’approccio basato sui dati possa generare risultati tangibili.

  • Sanctuary Maintenance, operatore britannico nel settore della manutenzione degli edifici, è riuscito a ridurre il consumo di carburante del 25% in soli due mesi, intervenendo sugli standard di guida. L’analisi dei dati ha permesso di evidenziare la relazione tra comportamento al volante e consumi, sensibilizzando i conducenti e producendo risultati immediati;
  • Un altro esempio arriva da Coviran, cooperativa europea della distribuzione alimentare, che in un anno ha risparmiato oltre 159.000 litri di gasolio. Il risultato è stato ottenuto migliorando lo stile di guida e introducendo sistemi di navigazione professionale, capaci di ottimizzare i percorsi e rendere le consegne più efficienti
  • Anche WGM Engineering, azienda inglese attiva nei servizi di ingegneria e pubblica utilità, ha registrato benefici significativi. Utilizzando Webfleet OptiDrive 360 per 12 mesi, ha diminuito di tre minuti al giorno il tempo di stazionamento a motore acceso per ciascun veicolo. Questo intervento, insieme ad altre correzioni nei comportamenti di guida, ha portato a una riduzione complessiva del consumo di carburante del 22%.

La priorità: ridurre i costi operativi

Il Report sulla digitalizzazione del parco veicoli realizzato da Webfleet evidenzia come oltre la metà dei fleet manager consideri la riduzione dei costi operativi e il miglioramento dell’efficienza tra le priorità più urgenti. In questo contesto, il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa.

Nonostante ciò, molte flotte presentano ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto nelle attività quotidiane, dove comportamenti inefficienti possono incidere in modo significativo sui risultati economici.

Dove si nascondono gli sprechi

Tra le principali cause di consumo eccessivo emergono lo stazionamento prolungato a motore acceso, l’utilizzo di percorsi non ottimizzati e uno stile di guida poco efficiente. Queste criticità risultano particolarmente evidenti nei contesti urbani e nelle attività di consegna con più fermate.

Secondo Webfleet, tali inefficienze possono avere un impatto economico più rilevante rispetto alle stesse variazioni del prezzo del carburante, rendendo fondamentale una gestione più attenta e consapevole.

Un nuovo approccio alla gestione delle flotte

L’adozione di strumenti di monitoraggio e analisi consente ai fleet manager di individuare rapidamente le aree critiche e intervenire prima che i costi aumentino. Una maggiore visibilità sui dati operativi diventa quindi un elemento decisivo per migliorare le performance complessive.

«Un utilizzo efficiente del carburante rappresenta uno dei fattori chiave per ottimizzare il Total Cost of Ownership – afferma Jan-Maarten de Vries, presidente fleet management solutions in Bridgestone – Le flotte che integrano la gestione del gasolio nelle attività quotidiane risultano più preparate ad affrontare le fluttuazioni dei prezzi e a mantenere un controllo efficace sui costi. Nei periodi di volatilità, le inefficienze emergono con maggiore evidenza e le aziende più reattive sono quelle in grado di identificarle e correggerle rapidamente».

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