I Paesi Ue potranno concedere aiuti di Stato per coprire fino al 50% dei costi extra legati all’aumento dei prezzi di carburante o fertilizzanti nei settori dell’agricoltura e della pesca, del trasporto su strada e dei servizi di trasporto marittimo. È uno dei provvedimenti inseriti nella bozza del pacchetto contro il caro energia che la Commissione Ue porterà sul tavolo del Consiglio informale che si terrà il 23 e il 24 aprile a Cipro. La presidente Ursula von der Leyen ha deciso di giocare d’anticipo tenuto conto che dall’inizio della guerra in Medio Oriente la bolletta energetica dell’Ue è già aumentata di 22 miliardi, ma secondo le prime indiscrezioni sulla bozza, che prevede anche altre misure a favore delle famiglie e delle aziende, la maggiore flessibilità sugli aiuti di stato per le aziende agricole e i trasportatori sarebbe applicabile solo dagli Stati con i conti in ordine. Su questo punto sono ancora in corso trattative con l’Italia che spinge per una sospensione del Patto di Stabilità per affrontare la crisi. Inoltre, la percentuale del 50% e il periodo di riferimento – ad oggi compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre – restano tra parentesi, poiché ancora suscettibili di modifiche.
Sulla misura è intervenuto Conftrasporto per chiedere tempi stretti. “La proposta della Commissione europea di rivedere temporaneamente il quadro degli aiuti di Stato rappresenta un passaggio decisivo e una risposta che il sistema produttivo attendeva da tempo, a partire dal settore della mobilità e della logistica», ha dichiarato Pasquale Russo, Presidente Conftrasporto e Vicepresidente Confcommercio. “Nel confronto avviato da Bruxelles con i Paesi membri – prosegue – è fondamentale che il Governo italiano faccia sentire con forza la voce delle imprese, portando al centro le criticità operative e le tensioni che stanno già investendo il trasporto di merci e persone, tra i comparti più esposti agli effetti della crisi energetica. Una volta definito il nuovo quadro europeo, non ci potranno essere altri ritardi: serviranno risorse immediate e adeguate ad abbattere gli extracosti e impedire il blocco della filiera logistica. Se non si interviene subito, il rischio è una paralisi con effetti diretti sull’intero sistema economico nazionale», conclude il presidente di Conftrasporto.


