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Bracchi investe sulla sostenibilità: 1,8 milioni per 14 nuovi mezzi 

Il gruppo bergamasco si presenta a Transpotec Logitec 2026 con un piano di rafforzamento della flotta ed accelera sul fronte ambientale con l’adozione del biocarburante HVO, che oggi copre il 75% del suo fabbisogno nazionale, promettendo un taglio delle emissioni fino al 90% rispetto al diesel tradizionale

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Bracchi, uno dei principali operatori europei nel settore della logistica integrata e dei trasporti eccezionali, si è presentato a Transpotec Logitec 2026, che si è aperto oggi a Milano, con un importante piano di investimenti. Il gruppo logistico con quartier generale a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, ha infatti acquistato tra novembre 2025 e marzo 2026 14 nuovi mezzi stradali tecnologicamente avanzati, per un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro.

Per l’azienda si tratta di un rafforzamento strategico della propria capacità operativa, con acquisizioni distribuite tra le diverse sedi del Nord Italia e orientate a incrementare efficienza, prestazioni e sostenibilità del trasporto.

Oltre 350 mezzi operativi

Con questo nuovo investimento, Bracchi amplia ulteriormente una dotazione già significativa. Oggi il gruppo può infatti contare su 120 trattori stradali, sia standard sia destinati ai trasporti eccezionali, 210 semirimorchi e ulteriori 25 tra motrici e furgoni per la distribuzione e le attività operative sul territorio.

Ma è soprattutto la divisione “Special & Heavy” a rappresentare il cuore tecnologico dell’azienda. Qui Bracchi opera con trattori configurati 4×2, 6×2 e fino a 8×4, supportati da semirimorchi modulari e rimorchi in grado di arrivare fino a 100 linee d’assi. Per le movimentazioni più complesse i mezzi sono dotati di tavole ribassate, ponti a trave per trasporti extra-altezza, piattaforme semoventi heavy duty e una gamma di attrezzature tecniche dedicate come martinetti idraulici, cavalletti, centraline e sistemi a binario per la gestione di carichi fuori misura. L’azienda è inoltre attrezzata per il trasporto di merci ADR, con personale formato e abilitato.

Svolta green con l’HVO

Accanto al rafforzamento della flotta, Bracchi porta a Milano anche la propria strategia di decarbonizzazione, che punta sul biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Il combustibile, come sappiamo ottenuto da materie prime rinnovabili e scarti vegetali, viene già utilizzato dall’azienda per coprire il 75% del fabbisogno nazionale, mentre a livello europeo la quota risulta leggermente inferiore. Secondo i dati diffusi dal gruppo, questa scelta consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90% rispetto al diesel convenzionale, senza compromettere operatività, autonomia o produttività dei mezzi.

Chi è Bracchi

Ad oggi Bracchi opera attraverso 8 uffici regionali e 11 hub logistici, dispone di 420.000 mq complessivi di spazio di stoccaggio, gestisce oltre 1,5 milioni di spedizioni l’anno e impiega più di 650 persone, di cui il 35% donne.

Il gruppo, che nel 2025 ha superato i 220 milioni di euro di fatturato, ha consolidato la propria crescita anche attraverso acquisizioni strategiche come Bas Group nel 2018 e Peterlini nel 2020. Dal 2023 la maggioranza è nelle mani di Argos Climate Action, fondo europeo specializzato nella trasformazione industriale sostenibile.

“L’investimento in 14 nuovi veicoli – ha commentato l’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti – è una scelta strategica che va oltre il semplice ampliamento numerico della flotta. Inoltre l’adozione dell’HVO permette di ridurre drasticamente le emissioni mantenendo inalterata l’efficienza operativa. La partecipazione a Transpotec rappresenta una tappa significativa nell’evoluzione del gruppo e conferma la volontà di guidare la trasformazione del trasporto pesante verso modelli più sostenibili”.

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