C’è un segmento del trasporto espresso che corre più veloce degli altri, e porta con sé formaggi, salumi, pesce e pasta fresca: si chiama BRT fresh, ed è uno dei servizi più recenti lanciati da BRT, il principale gruppo operativo in Italia nel trasporto espresso. Nei primi quattro mesi del 2026 il suo fatturato ha fatto qualcosa di raro: si è raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I numeri del successo
BRT gestisce ogni anno 220 milioni di colli, dalla busta al bancale. All’interno di questo perimetro, BRT fresh si occupa della nicchia più delicata: il trasporto di prodotti alimentari freschi a temperatura controllata, tra 0 e 4°C.
I dati del primo quadrimestre 2026 parlano chiaro:
- Fatturato raddoppiato rispetto al Q1 2025, con un trend di crescita a doppia cifra
- 200.000 spedizioni previste per l’intero 2026, in netta crescita rispetto all’anno precedente
- 12 filiali dedicate in Italia, per consegne in circa 1.500 località
- Peso massimo per collo: 31,5 kg, gestito da personale con formazione specializzata
Una rete che guarda al Centro-Sud
Le grandi aree metropolitane di Milano, Roma, Torino e Bologna restano i principali poli di assorbimento, ma emerge un dato significativo: un flusso crescente di spedizioni parte dal Centro e dal Sud Italia verso il Nord. Un segnale che il servizio sta intercettando una domanda distribuita su tutto il territorio, coerente con la vocazione agroalimentare di molte regioni meridionali.
La maggior parte delle spedizioni – sia B2B che B2C – si concentra nei primi giorni della settimana, garantendo la consegna entro il venerdì. Per gli operatori della ristorazione e del commercio alimentare, BRT ha introdotto fasce orarie flessibili che evitano i picchi di attività (12:00–15:00) e i periodi di chiusura dei negozi.
I prodotti che trainano la domanda
I segmenti merceologici in maggiore crescita, stando alle spedizioni effettuate negli ultimi mesi, sono:
- Carni e salumi
- Pasta fresca
- Ittico
- Comparto caseario
Una composizione merceologica che riflette l’eccellenza italiana del food e la crescente esigenza di consegnare prodotti freschi – spesso di piccola produzione artigianale – direttamente al consumatore finale o ai punti vendita.
La parola al servizio

“I risultati ottenuti non confermano solo la crescita del segmento, ma testimoniano come il mercato riconosca in BRT fresh il partner ideale per una gestione quasi personalizzata della consegna. Proponiamo un modello efficace e responsabile, capace di evolvere in sintonia con le nuove sensibilità dei consumatori e dei produttori italiani.”
Lo afferma Emanuele Rollè, Chief Marketing & Communication Officer di BRT, sintetizzando in poche parole la filosofia del servizio: non solo logistica, ma partnership con produttori e consumatori che chiedono affidabilità, flessibilità e rispetto della catena del freddo.
Perché il fresh è un mercato chiave
BRT fresh non è un’anomalia: si inserisce in un contesto di forte espansione dell’e-grocery in Italia. Secondo le ricerche di Netcomm Focus Food & Grocery 2026, la logistica è il principale fattore critico di successo per il settore: circa il 70% degli acquirenti online di prodotti alimentari indica nell’affidabilità e nella velocità di consegna le ragioni primarie della propria scelta d’acquisto.
In questo scenario, chi controlla la “last mile” del freddo controlla una leva competitiva fondamentale. BRT lo ha capito costruendo un’infrastruttura dedicata — personale formato secondo i protocolli HACCP su tutta la filiera, dai dipendenti diretti ai fornitori partner — che garantisce l’integrità del prodotto in ogni fase del trasporto.
Sostenibilità come leva differenziale
BRT fresh non si limita alla performance: porta con sé anche un impegno ambientale concreto. BRT fa parte di Geopost, prima azienda al mondo nel settore delivery ad avere obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ – a breve e lungo termine – approvati dalla Science Based Targets Initiative (SBTi). Le consegne nei centri storici di Milano, Bologna e Padova vengono effettuate con flotte elettriche dedicate, riducendo l’impatto nelle aree urbane più sensibili.


