Nel primo trimestre del 2026 la movimentazione di container nei porti italiani ha registrato una flessione del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il rallentamento si concentra in particolare sul versante adriatico, dove spicca la contrazione di Trieste (-23,6%), e investe anche alcuni scali tirrenici, da Savona (-14,1%) a Genova (-4,9%). Anche il porto di Napoli registra una leggera flessione (-3,5%). In controtendenza, segnano una crescita il Terminal LSCT di La Spezia (+7,8%), Salerno (+7,8%) e Venezia (+5,8%), mentre Ravenna resta sostanzialmente stabile (+0,1%). Sono dati resi noti nell’ambito dell’Assemblea di Fedespedi, l’associazione degli spedizionieri in Italia che ha messo l’accento sulla guerra in Iran come possibile causa dell’arretramento. Un segnale da non sottovalutare in un panorama sempre più competitivo che in Europa vede solo il porto di Algesiras tra i 20 scali con migliore performance rispetto ai tempi di permanenza delle navi e, in generale, sui livelli di servizio sulle banchine.
La capacità di assorbire i picchi
La Container Port Performance Index 2025, la pubblicazione realizzata dalla Banca Mondiale e da S&P Global Market Intelligence, basata sull’analisi dei tempi di permanenza delle navi container nei porti di tutto il mondo, evidenzia infatti come gli shock che hanno colpito le catene logistiche negli ultimi tempi dovuti a tensioni geopolitiche hanno influito sulle performance degli scali che hanno dovuto far fronte a frequenti ondate di congestione, con l’arrivo simultaneo di numerose navi nei principali scali del mondo. In questo contesto, i porti migliori non sono soltanto quelli che movimentano più merci, ma quelli capaci di assorbire rapidamente i picchi di traffico, ridurre i tempi di attesa e mantenere elevata la fluidità operativa.
L’Asia ancora sul podio
Così la classifica degli scali con le migliori prestazioni sulla base del tempo impiegato dalle navi per completare le operazioni portuali e riprendere la navigazione è dominata dall’Asia. Al primo posto si colloca lo scalo cinese di Fuzhou, seguito da Dalian e da Salalah, in Oman. Completano la Top 10 Mawan, Chiwan e Ningbo in Cina, Tanger Med in Marocco, Hamad Port in Qatar, Hong Kong e il porto giapponese di Kobe.
Algesiras al 12° posto. Migliora Savona
Per trovare un porto europeo bisogna scendere fino alla dodicesima posizione, occupata da Algeciras, in Spagna. Per l’Italia, tuttavia, il rapporto contiene anche un segnale incoraggiante. Tra i porti che hanno registrato i maggiori miglioramenti dal 2020 al 2025 figura infatti Savona-Vado Ligure, unico scalo nazionale presente tra quelli che hanno compiuto i progressi più significativi a livello mondiale. Negli ultimi cinque anni il porto ligure ha migliorato sensibilmente le proprie performance grazie agli investimenti effettuati nel terminal container di Vado Gateway, alla crescente automazione delle operazioni e a una migliore integrazione con la rete ferroviaria e logistica del Nord Italia.
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