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Nasce la Lega Trasporto Marmo: padroncini e aziende insieme per tariffe e autisti del futuro

Da un gruppo WhatsApp a un’associazione strutturata che rappresenta quasi tutte le realtà del trasporto marmo in blocchi delle province di Massa-Carrara e Lucca. La forza dell’unione per affrontare nodi importanti per una nicchia altamente specializzata che deve prestare particolare attenzione alla sicurezza. Costituita da poco, la Lega ha già iniziato il confronto con altre istituzioni locali e con il mondo associativo. Tra le priorità, oltre a tariffe e formazione, anche legalità e tutela della categoria

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All’inizio era solo un gruppo WhatsApp creato per tenersi aggiornati sulle tante difficoltà di un settore particolare, come quello del trasporto del marmo in blocchi, che ha il suo maggiore bacino di utenza nelle province di Massa Carrara e Lucca. I messaggi servivano per fare rete e confrontarsi sui continui aumenti del costo del gasolio e la carenza di autisti. Ma con il passare del tempo padroncini e aziende poco più strutturate hanno capito che l’unione poteva diventare una leva strategica per affrontare veramente questioni centrali da troppo tempo tralasciate, come le tariffe per esempio, ferme dal 2012 con un tentativo di ritocco nel 2022, reso ormai obsoleto dall’impennata dei costi di gestione, carburante in primis. È nata così una ventina di giorni fa la Lega Trasporto Marmo in Blocchi, costituita come Associazione di promozione sociale (APS) ed Ente del Terzo settore (ETS), iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), oggi conta 27 soci fondatori, un direttivo composto da 6 persone e rappresenta circa 60-70 camion dedicati esclusivamente al trasporto dei blocchi di marmo, in larga parte provenienti dalle province di Massa-Carrara e Lucca. 

Risultato storico e confronto istituzionale

Un risultato considerato storico “dopo quaranta anni di divisioni”. La Lega non nasce contro qualcuno – specifica un rappresentante a Uomini e Trasporti – Nasce per costruire una categoria più unita, più sicura e maggiormente valorizzata. Crediamo nel dialogo con imprese, istituzioni e associazioni di categoria, perché solo attraverso il confronto si possono trovare soluzioni condivise e durature”. E il confronto è già iniziato. In pochi giorni, infatti, si è messo in moto il circuito istituzionale, con incontri sul territorio che ha portato i rappresentanti delle Lega a confrontarsi con la ASL sui temi della sicurezza sul lavoro e con la CNA regionale, mentre nelle prossime settimane sono previsti appuntamenti con altre associazioni di categoria, tra cui Confartigianato e altre istituzioni locali. 

Un mestiere unico

“Il trasporto dei blocchi di marmo – spiegano dall’associazione – rappresenta una realtà praticamente unica al mondo. I mezzi utilizzati non sono semplici autocarri, ma motrici a quattro assi appositamente trasformate e omologate per affrontare la viabilità di cava e trasportare blocchi di peso eccezionale. Ogni veicolo richiede investimenti molto importanti e una preparazione tecnica altamente specializzata. Dietro ogni viaggio c’è esperienza, responsabilità e professionalità. Il trasportatore del marmo non movimenta semplicemente un carico, ma rappresenta uno degli anelli fondamentali dell’intera filiera del marmo apuano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.

Le priorità della Lega

I trasportatori hanno sentito il bisogno di unirsi a tutela della specificità della professione. La Lega nasce con obiettivi precisi. Le principali aree di lavoro sono: sicurezza sul lavoro; legalità; formazione professionale; tutela della categoria; valorizzazione del trasporto dei blocchi di marmo; dialogo con istituzioni, associazioni di categoria e imprese.

Il nodo delle tariffe

Tra i dossier più importanti c’è sicuramente “il riconoscimento di tariffe adeguate ai reali costi del servizio”. “Per molti anni il tariffario del trasporto dei blocchi di marmo è rimasto sostanzialmente fermo – spiegano dalla Lega – Le ultime basi economiche risalgono infatti al 2012. Nel 2022, a seguito del forte aumento dei costi di gestione, sono stati avviati confronti che hanno portato a un adeguamento tariffario, consolidato nel 2025. Tuttavia, quei valori derivano da trattative iniziate ormai diversi anni fa e oggi devono confrontarsi con una realtà profondamente cambiata, caratterizzata da continui aumenti dei costi di carburante, manutenzione, pneumatici, assicurazioni, ricambi e mezzi. La maggior parte delle cave e dei commercianti ha riconosciuto questi adeguamenti, dimostrando attenzione e responsabilità verso il settore. Esiste però ancora una parte del comparto che continua ad applicare condizioni economiche sostanzialmente ferme ai livelli del 2012”.

Gli autisti del futuro

Altra priorità sul tavolo, la formazione degli autisti, sempre più difficili da trovare, in particolare in questo settore altamente specializzato. “Il trasporto dei blocchi di marmo non è un lavoro che si può improvvisare: richiede esperienza, tecnica, capacità di valutazione, conoscenza delle cave e una preparazione specifica sulla sicurezza. – spiegano dalla Lega – Attualmente un’impresa che desidera inserire un giovane è costretta ad assumerlo fin dal primo giorno, sostenendo tutti i costi previsti senza sapere se quella persona sarà realmente portata per questa professione”. L’intenzione è quella di prevedere percorsi strutturati di affiancamento per giovani, volti ad acquisire competenze ed esperienza prima di affrontare da soli un lavoro così delicato. “Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire il futuro della categoria e il ricambio generazionale – concludono dalla Lega – Se riusciremo a costruire un modello efficace per il nostro settore, potrà diventare un esempio anche per altri comparti del trasporto che vivono le stesse difficoltà”.

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