HomeProfessioneFinanza e mercatoVia libera Ue alla conquista di InPost: FedEx entra nella rete europea dei locker

Via libera Ue alla conquista di InPost: FedEx entra nella rete europea dei locker

La Commissione europea ha autorizzato senza condizioni l’acquisizione congiunta del colosso polacco delle consegne da parte di FedEx, Advent International e A&R Investments. L’operazione da 7,8 miliardi di euro porterà FedEx e Advent a detenere il 37% ciascuno. Per Bruxelles le attività delle due imprese sono prevalentemente complementari e l’incremento delle quote di mercato sarà limitato, anche in Italia

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La Commissione europea ha dato il via libera all’acquisizione di InPost da parte del consorzio guidato da FedEx e Advent International. La decisione, adottata il 17 agosto nell’ambito del regolamento europeo sulle concentrazioni, autorizza A&R Investments, FedEx e Advent ad acquisire il controllo congiunto dell’intero gruppo specializzato nelle consegne Out of home (fuori casa). L’operazione, annunciata a febbraio, attribuisce a InPost un valore di 7,8 miliardi di euro. L’offerta interamente in contanti prevede il pagamento di 15,60 euro per azione e punta al ritiro del titolo dalla Borsa Euronext di Amsterdam. Al termine dell’acquisizione, Advent e FedEx deterranno ciascuna il 37% del consorzio, mentre A&R Investments, la società del fondatore e amministratore delegato di InPost Rafał Brzoska, avrà il 16%. Il restante 10% sarà controllato dal gruppo ceco PPF, che venderà la partecipazione attuale in InPost per poi reinvestire una parte dei proventi nella nuova compagine.

Per Bruxelles l’impatto sulla concorrenza è limitato

La Commissione ha esaminato gli effetti dell’operazione principalmente sui servizi di consegna dei pacchi in Polonia, Italia, Spagna e Portogallo. Al termine dell’istruttoria ha concluso che la concentrazione non solleva problemi concorrenziali. Secondo Bruxelles, InPost e FedEx presentano attività prevalentemente complementari e adottano modelli operativi differenti. L’incremento delle quote di mercato prodotto dall’aggregazione sarà quindi modesto. Dopo l’operazione continueranno inoltre a essere presenti numerosi concorrenti consolidati, in grado di esercitare una pressione competitiva sui nuovi azionisti.

La Commissione ha considerato anche il comportamento della clientela, rilevando che gli operatori dell’e-commerce utilizzano generalmente più fornitori per le consegne e possono passare con relativa facilità da uno all’altro. L’autorizzazione è stata perciò concessa senza condizioni al termine della prima fase della procedura ordinaria.

FedEx entra nella rete europea dell’ultimo miglio

InPost dispone di una delle maggiori reti europee di consegna fuori casa: oltre 61 mila locker automatici, ai quali si aggiungono punti di ritiro e servizi a domicilio. Tra il 2020 e il 2025 il numero dei pacchi gestiti dal gruppo è quadruplicato, sostenuto dalla crescita dell’e-commerce e dalla richiesta di alternative più flessibili alla consegna tradizionale.

Per FedEx l’ingresso nel capitale consente di avvicinarsi a una rete capillare dell’ultimo miglio europeo, mentre InPost potrà contare sulle competenze internazionali, tecnologiche e finanziarie dei nuovi soci per accelerare lo sviluppo in Francia, Regno Unito, Benelux, Spagna, Portogallo e Italia. Le due società continueranno comunque a operare separatamente e a presentarsi sul mercato come concorrenti indipendenti, pur prevedendo accordi commerciali per sfruttare le rispettive reti. InPost manterrà il proprio marchio, la sede centrale in Polonia e l’attuale struttura manageriale guidata da Brzoska.

Il via libera europeo rimuove uno dei principali ostacoli alla conclusione dell’acquisizione. Il closing resta previsto nella seconda metà del 2026.

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