Due tavoli in due giorni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare le criticità dell’autotrasporto, a partire dall’emergenza costi e dalle difficoltà delle imprese del Mezzogiorno. Dopo l’insediamento, ieri, della nuova Consulta del trasporto merci e della logistica, oggi il viceministro Edoardo Rixi ha incontrato le rappresentanze degli autotrasportatori del Sud, con al centro del confronto lo sblocco degli incentivi, il caro gasolio e le condizioni economiche delle imprese.
A tracciare un bilancio positivo della riunione è il Comitato Trasporto Siciliano (CTS), che in un comunicato annuncia l’impegno del Ministero a istituzionalizzare un Tavolo d’emergenza per l’autotrasporto meridionale, creando un canale stabile di confronto sulle problematiche che interessano le imprese del Sud. Il Comitato sottolinea l’importanza di poter dialogare direttamente con il Ministero senza dover ricorrere alla proclamazione di stati di agitazione, una prospettiva che assume particolare rilievo alla luce delle tensioni registrate nelle ultime settimane nel settore.
Marebonus, pagamenti arretrati per 105 milioni entro novembre
La novità più rilevante riguarda il Marebonus, l’incentivo destinato a sostenere il trasferimento delle merci dalla strada al trasporto marittimo. Secondo quanto riferisce il CTS, il Ministero avrebbe garantito il completamento, entro novembre, dei pagamenti pregressi, per un importo complessivo vicino ai 105 milioni di euro. Si tratta in realtà di una conferma di un impegno preso già a giugno e che nella prima metà di ottobre il Ministero aveva calendarizzato per la prima decade di novembre.
Ed ecco perché per circa 150 imprese, che risultano già in regola con le istanze presentate e con le verifiche presso l’Agenzia delle Entrate, i bonifici dovrebbero partire già dalla prossima settimana.
Il tavolo ha anche ribadito l’impegno da parte dell’Esecutivo a stanziare nuove risorse per il Marebonus 2026-2027: ai 12 milioni già previsti si aggiungerebbero ulteriori 50 milioni, portando la dotazione complessiva a 62 milioni di euro. Le imprese potranno presentare le domande non appena sarà attivata la relativa piattaforma.
Caro gasolio, credito d’imposta e compensazione entro dicembre
Sul fronte del caro carburante, il CTS richiama anche lo sblocco operativo del credito d’imposta per il gasolio, con la possibilità di utilizzare l’agevolazione in compensazione attraverso il modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Il CTS richiama una dotazione complessiva di 430 milioni di euro, alla quale si aggiungerebbero ulteriori 50 milioni recentemente stanziati dal Governo.
Un altro tema affrontato riguarda il rispetto dei costi di esercizio e la determinazione dei corrispettivi di trasporto. Il Comitato riferisce che il Governo avrebbe reso vincolante, anche per i contratti non stipulati in forma scritta, il riferimento ai costi pubblicati trimestralmente dal MIT, con l’obiettivo di contrastare tariffe inferiori ai livelli previsti dalla normativa.
Ieri prima riunione della «Consulta»: dopo Legacoop anche FAI chiede altri fondi
L’incontro con le associazioni meridionali segue di appena ventiquattr’ore la prima riunione del tavolo del trasporto merci e della logistica, previsto dall’accordo del 22 maggio sottoscritto dalle associazioni dell’autotrasporto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Si tratta dell’avvio della nuova sede di confronto tra Governo, rappresentanze dell’autotrasporto e alcune associazioni della committenza, chiamata ad affrontare i principali nodi economici e normativi del settore. Al centro della discussione resta soprattutto il costo del gasolio. Dopo la presa di posizione di Legacoop, che ha chiesto al MIT ulteriori stanziamenti per sostenere le imprese di trasporto di fronte ai rincari del carburante, arriva anche quella della FAI. Il presidente Paolo Uggè, intervenuto alla riunione di insediamento, ha ribadito la necessità di garantire ulteriori risorse contro il caro gasolio fino al superamento dell’emergenza. Uggè ha espresso apprezzamento per l’avvio del confronto anche con le associazioni della committenza, sottolineando però che, accanto ai nuovi interventi economici, è indispensabile assicurare il rispetto delle regole che già disciplinano il mercato del trasporto. La FAI ha confermato la disponibilità a partecipare a un confronto costruttivo, ma ha messo in guardia dal rischio di ulteriori ritardi. La tensione tra gli autotrasportatori rimane infatti elevata e proprio il protrarsi delle attese ha contribuito, nelle scorse settimane, all’avvio di iniziative di protesta in alcune aree del Paese.


