Una piccola scheggiatura sul parabrezza può sembrare un problema trascurabile. Ma per un’impresa di autotrasporto può trasformarsi in una revisione non superata o in una contestazione durante un controllo su strada. Quando è sufficiente riparare il vetro e quando, invece, è necessario sostituirlo completamente?
A chiarirlo è il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la circolare n. 27890 del 17 settembre 2026, che definisce criteri uniformi per gli ispettori chiamati a valutare i parabrezza parzialmente danneggiati. Indicazioni successivamente richiamate anche dal ministero dell’Interno, con una nota del 21 ottobre, per la loro applicazione nei controlli su strada.
Camion oltre 3,5 tonnellate: quali danni sono ammessi
Per i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, la revisione può avere esito regolare soltanto quando vengono rispettate contemporaneamente quattro condizioni:
- Dimensioni: la scheggiatura non deve superare il limite indicato dalla circolare in 20-25 millimetri.
- Posizione: il danno deve trovarsi a una distanza non superiore a 25-50 millimetri dai montanti o dai bordi superiore e inferiore del parabrezza.
- Visibilità: la scheggiatura non deve interferire con la visuale del conducente nella zona interessata dall’azione dei tergicristalli.
- Riparazione: il vetro deve essere stato riparato attraverso cristallizzazione, polimerizzazione della resina o altra tecnica capace di garantirne la corretta efficienza.
Per i veicoli fino a 3,5 tonnellate, compresi quindi i furgoni, i limiti dimensionali sono più restrittivi: 15-20 millimetri per la scheggiatura e 20-25 millimetri di distanza massima dai bordi o dai montanti. Restano identiche le condizioni relative alla visibilità e all’avvenuta riparazione.
Quando la sostituzione diventa obbligatoria
Il chiarimento più importante riguarda la contemporaneità dei requisiti. Non basta che la scheggiatura sia piccola per superare la revisione. Devono essere rispettate anche le condizioni relative alla posizione, alla visibilità e alla riparazione.
Se anche una sola delle condizioni previste non è soddisfatta, il ministero stabilisce che il parabrezza debba essere sostituito per ottenere l’esito regolare della revisione periodica.
La circolare richiama inoltre il DM 214/2017, che contempla, a seconda della gravità dei difetti riscontrati, gli esiti «ripetere» o «sospeso dalla circolazione».
La riparazione va certificata e il documento deve viaggiare sul camion
C’è infine un adempimento da non sottovalutare. La certificazione della corretta riparazione, rilasciata da soggetti autorizzati, deve essere conservata a bordo del veicolo. Il documento va presentato in occasione della revisione periodica oppure su richiesta degli organi di Polizia durante i controlli su strada.
Per le imprese che gestiscono flotte di camion e furgoni, la conseguenza pratica è quindi duplice: verificare che le scheggiature rientrino nei criteri indicati dal ministero e, quando si procede alla riparazione, assicurarsi che la relativa certificazione accompagni il veicolo.


