HomeProfessioneLogisticaRocco Giordano entra nella Hall of Fame della logistica italiana: un premio alla memoria del «professore»

Rocco Giordano entra nella Hall of Fame della logistica italiana: un premio alla memoria del «professore»

A quattro mesi dalla scomparsa, il CSCMP Italy Roundtable rende omaggio all'economista dei trasporti che per oltre mezzo secolo ha contribuito a orientare il dibattito sulla logistica italiana. Il riconoscimento consegnato alla figlia Laura durante il Supply Chain Edge Italy di Milano

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Per molti era semplicemente «il professore». Ma Rocco Giordano non è stato soltanto un accademico. È stato uno di quegli studiosi capaci di tenere insieme ricerca e realtà delle imprese, analisi economica e scelte politiche, trasporto e logistica. E soprattutto di sostenere, quando ancora non era così scontato, che la logistica dovesse essere considerata una componente strategica dell’economia nazionale.

A quattro mesi dalla sua scomparsa, avvenuta lo scorso 29 giugno, il Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP) Italy Roundtable ha voluto rendergli omaggio iscrivendo il suo nome nella Hall of Fame della logistica italiana. Il riconoscimento è stato conferito il 21 ottobre a Milano, durante la dodicesima edizione del Supply Chain Edge Italy.

La motivazione richiama il contributo determinante offerto dai suoi studi, dalle ricerche e dall’attività accademica, editoriale e istituzionale, che hanno accompagnato per oltre mezzo secolo lo sviluppo della logistica italiana, distinguendosi per «spirito anticipatore, ampiezza di visione e pensiero illuminato».

A ricevere la targa alla memoria è stata la figlia Laura, alla quale il riconoscimento è stato consegnato dal presidente del CSCMP Italy Roundtable, Igino Colella, e dal professor Giuseppe Mineo, al termine di una tavola rotonda dedicata proprio alle idee e ai concetti introdotti da Giordano nel dibattito nazionale. Idee che, a distanza di anni, conservano una sorprendente attualità.

Nato a Frattamaggiore nel 1947, Rocco Giordano aveva costruito il proprio percorso professionale attraversando mondi spesso distanti tra loro. Quello della ricerca, con la lunga esperienza al Centro Studi sui Sistemi di Trasporto del gruppo Fiat; quello universitario, in particolare presso l’Università di Salerno; quello istituzionale, prima con il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e poi con la Consulta Generale per l’Autotrasporto e la Logistica, contribuendo alla realizzazione del Piano Nazionale della Logistica del 2006.

Senza dimenticare l’impegno editoriale, attraverso la casa editrice che porta il suo nome, i numerosi libri e la rivista Sistemi di Logistica: un altro modo per diffondere conoscenza e alimentare il confronto tra studiosi, istituzioni e operatori.

Il valore della sua eredità sta anche qui: nell’aver cercato per decenni di far dialogare il mondo dell’autotrasporto con quello della logistica, ricordando che la competitività delle imprese non dipende soltanto dall’efficienza dei singoli trasporti, ma dalla capacità di organizzare e governare l’intero sistema.

Per questo, più che celebrare una carriera, il riconoscimento del CSCMP contribuisce a mantenere viva una lezione che il settore ha ancora molte ragioni per ascoltare.

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