Lo stabilimento della joint-venture tra il Gruppo Renault e Plug Power sorgerà a Flins, nella regione parigina, e produrrà 1.000 celle a combustibile da 30kW all'anno, che alimenteranno i futuri Renault Master H2-TECH (van, telaio cabinato e city bus). A fine 2022, lo stabilimento comincerà poi ad assemblare le stazioni di ricarica a idrogeno e a produrre lo stesso H2 a basso contenuto di carbonio con un primo elettrolizzatore
«L'esponenziale aumento dei prezzi dell'energia in Europa sta mettendo in ginocchio le imprese di autotrasporto. Per garantire la loro sopravvivenza è necessaria un'azione adeguata...
Le aziende polacche e lituane in Germania detengono circa il 20% del mercato del trasporto merci su gomma. E molto spesso il loro personale è ucraino che oggi sceglie di tornare a combattere in patria. Così, una carenza di autisti già consistente diventa ancora più grave
Una cifra infinitesimale. Sufficiente a pagare un incremento di tariffa che invece per chi trasporta merci su gomma – e quindi acquista gasolio pagandolo il 15,2% in più rispetto a inizio 2022 e il 33% in più rispetto a un anno fa – è necessaria come l’ossigeno. Il rischio è che se non la ottiene si fermi. E quando si spengono tutti i motori non si muovono più nemmeno i generi di prima necessità
Dopo Nikola, Iveco continua la sua «caccia» alle partnership strategiche con altri costruttori di veicoli pesanti. E questa volta, a entrare nel mirino delle...
Il dato è ai livelli del 2019 (+1% nell'anno in corso). Tutte le macro-famiglie prodotto presentano una variazione percentuale positiva rispetto agli ultimi due anni, tranne Motore&Trasmissione (-3%)
Prezzi da record per benzina e gasolio. Stando a quanto riporta la testata specializzata Staffetta Quotidiana, che monitora il mercato quotidianamente, sono stati superati...
Ha iniziato BP annunciando la dismissione della partecipazione in Rosneft, ha proseguito Shell pronta a cedere le partecipazioni in tutte le joint venture attive con Gazprom e poi anche Eni ha dichiarato di vendere la propria quota del gasdotto Blue Stream (detenuta insieme con Gazprom) che serve a collegare Russia e Turchia. Ma prese di posizione nette giungono anche dalla francese TotalEnergies e dalla statunitense ExxonMobil. Un parte fuori dal coro Petronas, che ha in piedi attività gestite insieme a Gazprom in Iraq, ma per ora vuole evitare di prendere decisioni affrettate