Dovevano giungere presto nelle tasche dei trasportatori, per mitigare gli aggravi economici dovuti al forte aumento del gasolio. Ma per sei mesi il famoso credito d’imposta di 500 milioni è rimasto «congelato» tra non poche difficoltà, incomprensioni e incertezze sulle modalità di erogazione. Ma giusto pochi giorni fa è arrivato l’annuncio ufficiale dell’Agenzia delle Dogane, che ha fornito la comunicazione della data di pubblicazione della piattaforma con cui sarà possibile compilare le domande per accedere al credito. Si tratta del 12 settembre 2022. Ma perché la storia di questo provvedimento è stata così tormentata? Come sarà stanziato, nello specifico, il fondo? Attraverso quali strumenti pratici e tecnologici? Ne parliamo in questo episodio di K44 Risponde insieme ad Alessandro Peron, segretario generale Fiap
Dopo l’elenco delle proposte al governo prodotto da Assotir alcune settimane fa, oggi è Unatras a sottoporre all'attenzione delle forze politiche candidate alle elezioni...
C’è la data ma non l’ora. Anche perché dal ministero sembrano spingere a non “affollarsi” nel giorno di partenza della piattaforma, in quanto i 500 milioni, a conti fatti, dovrebbero essere sufficienti a soddisfare le domande. Chiariti pure due aspetti importanti: la possibilità di usare crediti di imposta residui per anni successivi al 2022; le modalità con cui presentare domanda anche se non sono stati registrati i contratti di noleggio dei veicoli per cui si chiede il contributo
Il 30 settembre 2022 scade il termine per la presentazione delle domande di rinnovo e di conversione in assegnazione fissa delle autorizzazioni per trasporti in Paesi non-UE. Il 31 ottobre 2022, invece, è il termine ultimo per presentare le domande di rinnovo e di graduatoria CEMT per l’anno 2023. Andiamo passato in rassegna le modalità con cui presentare tali domande
Realizzare aree di sosta stradali sicure e protette per tutelare l’incolumità degli autotrasportatori, consentire il riposo e scongiurare furti del carico. È questo l’obiettivo...