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L’orologio della strada – Ep. 3 – Come usare correttamente la carta tachigrafica | K44 Podcast

C’è chi dice che bisogna inserire la carta tachigrafica al mattino e toglierla alla sera. C’è invece chi sostiene che la carta va lasciata inserita. Chi ha ragione? Cosa deve fare l’autista? Sono alcuni dei quesiti a cui rispondiamo nel terzo appuntamento di «L’orologio della strada», la serie podcast di K44 dedicata al corretto uso del tachigrafo e ai tempi di guida. Questo episodio è dedicato a tutte quelle casistiche particolari che riguardano l’utilizzo della carta tachigrafica. Tantissime sono le domande che ci avete sottoposto: quando il secondo autista non guida come deve usare la carta? Siccome parto il più delle volte alla sera e l'orario è a cavallo del nuovo giorno, come mi devo comportare? Alla mezzanotte inserisco la nuova? Lunedì comincio un affiancamento con un nuovo autista: non penso di dover guidare, a questo punto come mi devo comportare con la scheda? A tutti questi dubbi risponde, come sempre, il nostro Paolo Moggi, Responsabile QSA e formazione di Federservice

Il camion vola dal viadotto dopo impatto con due vetture: perde la vita autista di 57 anni

Un incidente tra due auto che poi ha convolto un camion in transito. E nell’urto quest'ultimo veicolo è stato sbalzato fuori dalla carreggiata. Ma in quel punto la Statale 626 Gela-Caltanissetta si trasforma in un viadotto per oltrepassare la Statale 560. E il volo di una decina di metri è stato fatale per il conducente del mezzo pesante

Riduzione dei pedaggi per il 2021: ecco le reali percentuali che saranno restituite ai trasportatori

L’Albo degli autotrasportatori ha definite le reali percentuali che verranno restituite agli autotrasportatori, calcolandole sulla base della disponibilità effettiva di risorse, pari a 180,5 milioni. Ovviamente, rispetto alle percentuali teoriche definite a maggio, quelle reali sono inferiori. Ma se si guarda al 2020 le cose in fondo sono andate anche meglio

Giovannini: «Il marebonus ha un futuro garantito e finanziato»

Chiude di fatto il suo mandato a Sorrento, alla Euromed di Grimaldi, il ministro, garantendo un futuro al marebonus e al ferrobonus. Le risorse per il 2022 ammontano a 39 milioni, ma nel Fondo per la Transizione energetica ce ne sono per andare avanti fino al 2026 con almeno 20 milioni ogni anno

Tutto sullo IAA di Hannover nel nuovo numero di UeT

Quello che abbiamo visto al recente Salone di Hannover – e che vi raccontiamo nel nuovo numero di Uomini e Trasporti, in distribuzione in...

Persone di prima necessità: trailer del reportage sull’autotrasporto al tempo della pandemia

Pubblicato da Federservice (editore della nostra rivista), in collaborazione con l'agenzia Jam e la Tempesta, il libro è un viaggio tra immagini e parole per raccontare l’utile bellezza dell’autotrasporto al tempo della pandemia e anche per ricordare che l’autotrasporto, in realtà, utile e bello lo è sempre stato. Ieri come oggi. Domani come sempre. Tradotto anche in lingua inglese («Essential People»), il volume è stato presentato lo scorso 27 settembre a Bruxelles presso la Sala Spaak 7C50 del Parlamento Europeo. Le immagini sono di Alfonso Santolero, i testi del nostro direttore Daniele Di Ubaldo

Non chiamatelo semplicemente autoparco: il Truck Park Brescia Est cambia immagine e si rinnova nei servizi

Un nuovo nome, un’immagine rinnovata e servizi ancora più accurati: così si è presentato al grande pubblico degli autotrasportatori italiani ed europei l’Autoparco Brescia...

L’industria chimica prende posizione sulla carenza di autisti: «Rispettiamoli di più e rivediamo gli orari dei siti di carico»

ISOPA, associazione europea di prodotti isocianati e polioli, è preoccupata per la mancanza di autisti nel settore della chimica. Anche perché qui gli autisti non sono soltanto anziani – come accade in generale – ma vengono anche gravati di maggiori responsabilità e di onerosi percorsi formativi. Risultato: oggi sono più gli autisti che lasciano il mercato, che quelli che vi accedono. Da qui la critica all’ottimizzazione unilaterale condotta negli anni nei siti di carico, che ha fatto pagare un prezzo agli autisti in termini di ore di attesa (3 almeno in oltre il 30% dei casi) e di produttività. Ecco alcune proposte per invertire la rotta e per evitare che accada quando ha vissuto il Regno Unito nel post-Brexit

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