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Il Gnl sbarca in ferrovia: nel 2022 in servizio i primi treni a metano liquido

Ferrovie, Snam e Hitachi Rail hanno presentato a Bologna i nuovi treni convertiti da diesel a Gnl e Bio-Gnl. I convogli a metano elimineranno sostanzialmente le polveri sottili e ridurranno del 20 % le emissioni di anidride carbonica, che grazie al biometano potranno essere azzerate

Il paradosso italiano della carenza di autisti

Cresce la domanda di lavoro delle imprese di autotrasporto, ma il 40,9% del personale non si trova. È la contraddizione di un sistema che sta mettendo a serio rischio la normale operatività del comparto. Ad incidere sul difficile reperimento di conducenti è soprattutto la concorrenza delle imprese straniere con un basso costo del lavoro, ma anche il peso della nostra tassazione, che è tra le più elevate d'Europa. E poi c'è il fattore «green pass» che sta mettendo in agitazione il mondo del trasporto, con i nodi che restano da scogliere da qui al 15 ottobre in merito alla sua obbligatorietà per il personale viaggiante. Tempismo perfetto per rendere il quadro ancora più incerto

L’obbligo del green pass preoccupa l’autotrasporto. Le associazioni: «Rischio paralisi»

Il 15 ottobre si avvicina e con esso l'obbligo disposto dal governo di munirsi di Green pass per poter accedere ai luoghi di lavoro. Una misura...

Come cambieranno i sistemi di pedaggio in Europa? | K44 Podcast

Dopo un lungo iter burocratico e politico, la riforma del sistema dei pedaggi sulle strade europee, la cosiddetta «Eurovignetta», si avvia finalmente verso l’approvazione all’Europarlamento. La nuova normativa impone ora norme più rigorose e un nuovo sistema in materia di emissioni di CO2. Nell’episodio di oggi di K44 – La Voce del Trasporto approfondiamo questo tema con Paolo Cesaro, consulente del Gruppo Federtrasporti, e Michele Barneschi, political advisor per il gruppo S&D presso la commissione trasporti del Parlamento europeo. Buon ascolto!

De Rosa (Smet): «Aumento prezzi metano compromette transizione energetica»

«L’impennata del gas metano liquido rischia di compromettere il processo di transizione energetica e l’abbattimento delle emissioni inquinanti». È un vero e proprio allarme...

L’idrogeno è il futuro, ma la strada è ancora lunga

L’impiego dell’idrogeno nel settore dei trasporti comporta dei vantaggi in termini di riduzione di emissioni, ma per implementare questa soluzione su ampia scala è...

Intesa Anita-Federesco per l’efficienza energetica della logistica

Le due associazioni lavoreranno insieme per trovare soluzioni innovative e sostenibili alle esigenze delle imprese, attraverso una riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare delle aziende

Tachigrafo manomesso: la responsabilità dell’autista e quella dell’azienda |K44 Risponde

Tachigrafo manomesso: la responsabilità dell’autista e quella dell’azienda Esiste un’azione o, meglio, dire un’infrazione, ed esistono poi conseguenze per chi la commette, per lo più sotto forma di sanzione. Ma non sempre dalla stessa infrazione derivano sanzioni identiche in capo ai diversi responsabili. Prendiamo la normativa sul tachigrafo: nel caso in cui tale strumento sia manomesso, le conseguenze sono pesanti sia per l’autista, sia per il titolare dell’azienda per cui questi lavora. Ma soltanto nel caso del titolare si può parlare di reato penale. Discorso analogo vale per il superamento del limite di velocità, infrazione che può comportare una multa e la perdita dei punti patente. Ma se anche l’azienda paga la sanzione, l’autista può ugualmente presentare ricorso per recuperare i punti perduti. Per tracciare una linea di demarcazione di questi differenti profili abbiamo chiesto aiuto Federico Gallo, avvocato del foro di Padova, nonché consulente di Viasat.

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