HomeCentonumeriAutisti e dintorni166: è il numero dei camionisti deceduti sulle strade italiane nel 2025 (+13,7% sul 2024)

166: è il numero dei camionisti deceduti sulle strade italiane nel 2025 (+13,7% sul 2024)

Nello scorso anno le vittime tra gli occupanti di autocarri sono salite a 166, contro le 146 dell’anno precedente. È il secondo aumento annuale consecutivo e uno dei pochi dati in controtendenza rispetto al calo complessivo dei morti sulle strade italiane, scesi del 5,3% a 2.868. Il rapporto ACI-Istat fotografa così una sicurezza stradale in miglioramento, ma con alcune categorie – tra cui appunto gli autotrasportatori – ancora esposte a rischi crescenti

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Nel 2025 sulle strade italiane sono decedute 166 persone tra gli autisti di camion, il 13,7% in più rispetto alle 146 vittime del 2024. È il secondo anno consecutivo di crescita dei decessi tra chi viaggia sui camion e uno dei dati più preoccupanti contenuti nel rapporto ACI-Istat sull’incidentalità stradale, diffuso oggi.

Il dato assume un peso ancora maggiore se inserito nel quadro generale: nel 2025 le vittime degli incidenti stradali in Italia sono infatti diminuite del 5,3%, passando da 3.030 a 2.868. Anche il tasso di mortalità è sceso da 51,4 a 48,7 morti ogni milione di abitanti.

Meno morti, ma più incidenti e feriti

Il calo delle vittime si accompagna però a un aumento degli incidenti e delle persone ferite. Nel 2025 gli incidenti con lesioni a persone sono stati infatti 177.207, il 2,2% in più rispetto al 2024, mentre i feriti sono saliti a 237.822, con un incremento dell’1,7%.

«Per questo – ha affermato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – dobbiamo continuare a investire nell’educazione stradale, a partire dalle giovani generazioni. In questa prospettiva, accogliamo con grande favore l’avvio della task force dedicata alla sicurezza stradale promossa dai Ministeri dell’Interno, delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Istruzione e del Merito, che riconosce all’educazione stradale un ruolo centrale nelle politiche di prevenzione».

Incidenti stradali in Italia: il confronto tra 2019, 2024 e 2025

  2019 2024 2025 Var. 2025/2024 Var. 2025/2019
Incidenti 172.183 173.364 177.207 +2,2% +2,9%
Morti 3.173 3.030 2.868 -5,3% -9,6%
Feriti 241.384 233.853 237.822 +1,7% -1,5%
Morti per milione di abitanti 53,1 51,4 48,7    
fonte: ACI-Istat

Camionisti tra le categorie con vittime in crescita

L’aumento delle vittime tra gli autisti di camion è particolarmente significativo anche perché la maggior parte delle altre categorie – o perlomeno guardando ai dati degli altri utenti «motorizzati» – registra invece una diminuzione. Nel 2025 sono in calo infatti le vittime di occupanti di autovetture (1.125 decessi, con un calo del 10,1%), di motociclisti (802 decessi, -3,4%), di pedoni (409 decessi, -10,9%) e di ciclomotoristi (56 decessi, -8,2%).

Aumentano invece le vittime tra gli utenti deboli della strada: parliamo di ciclisti (+20%), utilizzatori di biciclette elettriche (+50%) e di monopattini (+8,7%).

Vittime per tipo di utenti della strada

Categoria Vittime 2025 Var. 2025/2024
Occupanti di autovetture 1.125 -10,1%
Motociclisti 802 -3,4%
Pedoni 419 -10,9%
Ciclisti 198 +20,0%
Occupanti di autocarri 166 +13,7%
Ciclomotoristi 56 -8,2%
Utilizzatori di biciclette elettriche 30 +50,0%
Utilizzatori di monopattini elettrici 25 +8,7%
fonte: ACI-Istat

Distrazione e velocità tra le principali cause

Il rapporto ACI-Istat fotografa poi anche le principali cause degli incidenti. La distrazione o l’andamento indeciso rappresentano la prima causa accertata o presunta, con 35.667 casi, pari al 15,1%. Seguono il mancato rispetto della precedenza o del semaforo, con il 12,6%, la velocità troppo elevata, con il 7,8%, e la manovra irregolare, con il 7,6%.

Nel complesso, questi quattro comportamenti rappresentano il 43,1% delle cause di incidente, escludendo il gruppo residuale delle cause non determinate. Sulle strade extraurbane, in particolare, la guida distratta o l’andamento indeciso arrivano al 21,3% delle cause, seguiti dalla velocità troppo elevata, che pesa per il 10,1%.

Un costo sociale di oltre 18 miliardi di euro

La sicurezza stradale ha un impatto che va oltre il dramma delle vittime e dei feriti e coinvolge anche l’intera collettività. Secondo il rapporto, nel 2025 il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni a persone ha superato i 18 miliardi di euro, quasi l’1% del Pil nazionale.

La stima comprende i costi associati alle conseguenze degli incidenti sulle persone e sulla collettività. Considerando anche i sinistri con soli danni alle cose, il conto complessivo arriva a circa 22,6 miliardi di euro. Un ulteriore indicatore del peso che l’incidentalità continua ad avere sulla società e sull’economia italiana.

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