HomeNews

News

52 Volvo Trucks per Toto Costruzioni

52 nuovi camion Volvo Trucks - per un investimento di circa 9 milioni di euro - sono stati acquistati da Toto Costruzioni Generali e...

Vasco Rossi e papà Carlino: il camionista dietro la rockstar | K44 PODCAST

Dietro ogni rockstar c’è una storia. Dietro Vasco Rossi, ce n’è una che profuma di strada, fatica e lavoro: quella di suo padre, Giovanni...

Al via la serie podcast «Mio padre, un camionista»: nella prima puntata Vasco Rossi racconta suo papà Carlino

Chissà quanti sono i figli (e le figlie) dei camionisti, chissà che lavoro fanno oggi e quali ricordi hanno della professione dei loro padri....

Salvini riunisce il cargo ferroviario per affrontare la crisi in Germania. Fermerci: «Coordinamento e sostegno per le aziende»

Un incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per scongiurare l’anno nero del trasporto combinato ferroviario con la Germania che rischia di divide...

CHEP chiama Martina Mercinelli per indagare sulla movimentazione illegale dei pallet

Martina Mercinelli è la nuova Loss Prevention & Security Manager in Italia di CHEP: l’azienda, parte del gruppo australiano Brambles, che gestisce circa 347...

Viberti presenta Evo: il semirimorchio che coniuga convenienza e qualità

Viberti amplia i propri orizzonti e annuncia il lancio di Viberti Evo, un nuovo semirimorchio progettato per chi cerca l’affidabilità storica del marchio insieme...

Locker, logistica e crescita: come FedEx punta a dominare l’ultimo miglio con InPost

FedEx, insieme a Advent, A&R e al fondatore di InPost Rafał Brzoska, ha annunciato l’acquisizione di InPost per 7,8 miliardi di euro, con un’offerta di 15,60€ per azione, oltre il 50% del prezzo di mercato. InPost rimarrà indipendente con HQ in Polonia, ma potrà contare sul supporto strategico e finanziario del consorzio per espandere la rete di locker e le soluzioni B2C in tutta Europa. L’operazione segna un cambio di paradigma nel mercato europeo dell’ultimo miglio, accelerando l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità nelle consegne

Tempi di attesa: norma tradita o filiera squilibrata?

La norma c’è: dopo 90 minuti di franchigia, l’attesa si paga 100 euro l’ora. Ma secondo Assotir viene applicata solo dal 6-7% delle imprese. Pressioni, rinunce forzate, timori di ritorsioni. È davvero un fallimento legislativo? Per Massimo Marciani il problema è più profondo: non solo sanzioni, ma riequilibrio strutturale, aggregazione e tracciabilità digitale dei tempi. La partita si gioca sul potere contrattuale e sulla responsabilità condivisa della filiera