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L'edizione 2023 vedrà al via 1.500 espositori (+10% rispetto allo scorso anno), oltre 350 buyer e 30 delegazioni internazionali. Presenti la maggioranza dei costruttori di veicoli pesanti e un nutrito numero di aziende dell'automotive
Come viene registrata dal tachigrafo l’anomalia della velocità e qual è la tolleranza che viene applicata? Dal tachigrafo è comparso l’errore "integrità dati": cosa...
Per capire il peso che hanno le famiglie imprenditoriali italiane nella logistica e nell’autotrasporto nazionali, basta scorrere la classifica per fatturato pubblicata ogni anno...
«È necessario premettere che nel nostro Osservatorio monitoriamo le aziende sopra i 20 milioni di euro. Quindi siamo un po’ distanti dalla figura del...
Un passaggio generazionale che non va in porto determina la chiusura di un’azienda. Se poi questa azienda è socia di un consorzio o di...
È in distribuzione in questi giorni, e già consultabile online su www.uominietrasporti.it, il numero di novembre di Uomini e Trasporti, un numero monografico di...
Uno studio dell’Osservatorio AUB sulle imprese italiane con oltre 20 milioni di fatturato ha rilevato che per il 65% sono a struttura familiare e nelle PMI le percentuali (discordanti) salgono di molto. Il 62% dei leader familiari desidera lasciare l’azienda ai figli, ma solo il 18% si prepara al passaggio. E l’autotrasporto non si discosta molto dal quadro nazionale
Il Tribunale di Venezia ha stabilito che il destinatario del trasporto subentra direttamente al mittente, al momento della consegna, non soltanto nei diritti che nascono dal contratto di trasporto, ma anche nell’obbligo di pagare al vettore i crediti che ne derivano e quindi in primo luogo il corrispettivo del trasporto stesso
C’è una generazione di mezzo, figlia di quella uscita dalla guerra, che ha elevato il lavoro a sacrificio. Ma sapeva di andare incontro a un destino di progresso, in cui pensione e altri pezzi di Stato sociale erano quanto si otteneva in cambio di quel sacrificio. Oggi – ripete spesso questa generazione – «i giovani non hanno voglia di concedere il proprio tempo privato alle invasioni del lavoro». E forse è veramente così. Ma, d’altra parte, a questi giovani cosa si prospetta in cambio? Di certo non una pensione, non un pianeta pulito, non una retribuzione adeguata ai loro studi
È la passione ad accomunare lavoro e amore. Un sentimento nutrito di miraggi e della sofferenza indotta dalla disillusione. Eppure a noi umani piacciono le cose difficili da avere: in amore la persona giusta, nel lavoro il ricambio generazionale