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Il virus e la crisi della produzione cinese paralizzano l’economia mondiale. E le imprese cercano di trovare soluzioni alternative che rischiano di diventare permanenti: lo smart working per le attività amministrative, il reshoring per garantirsi l’approvvigionamento, le Control tower per un maggior coordinamento, il Risk management per anticipare le crisi
La ministra De Micheli riconosce il ruolo degli autotrasportatori, ma sono stati necessari venti giorni di confronti serrati, chiarimenti continui e correzioni in corsa per far circolare le merci e individuare i comportamenti corretti per la salute degli operatori. Mentre la confusione si trasferisce in Europa e l’Austria è stata costretta a mitigare le misure contro i tir al Brennero
Dopo lo spaesamento iniziale, se l’interruzione dura troppo a lungo, le imprese cominceranno a muoversi al buio e a riportare parte della produzione vicino...
Nel settore trasporti in Italia c’è una donna ogni 5 occupati. E per trovarne una al volante di un camion bisogna guardarne addirittura 100. Ma considerando che mancano ora circa 15mila autisti e ne mancheranno ancora di più domani, non sarebbe opportuno puntare sulla crescita della presenza femminile? È questo l’obiettivo che Uomini e Trasporti, con il progetto «Anch’io volevo il camion» (da leggere ogni giorno sul nuovo sito web dai primi di aprile), vuole porsi da qui a tre anni: far lievitare l’occupazione rosa nel settore fino al 25% e in cabina al 5%. Obiettivo possibile e dalle tante positive conseguenze. Ma per ottenerlo è necessario rimuovere una serie di barriere. Tutti insieme
Grandi sfide richiedono grandi capacità. Quelle che in genere si reputano troppo gravose per le donne. La carriera di Roberta Gili è simile a un macigno con cui polverizzare questo stereotipo. Pensate che, in pochi anni, ha “accompagnato” in Cina 25 opere di Leonardo, ha spostato in ambienti e condizioni impossibili, in Messico, una pressa da 107 tonnellate, è stata ammessa tra i pochi vettori accreditati per operare a Cuba. Uomini all’ascolto: «Ma voi, sareste riuscire a fare altrettanto?»
Gli autisti latitano? E la casa svedese, nel riconcepire la parte commercialmente più importante della propria offerta, intende aiutare le aziende di autotrasporto ad attirare quelli migliori. In che modo? Con una ricca serie di iniezioni di sicurezza e di funzionalità, ma anche con tante coccole che il conducente potrà scegliere in base alle proprie esigenze
Cave, cantieri, miniere. Ambienti di lavoro impiegativi e polverosi, dove il peso dell’esperienza e della tradizione assume valore tangibile. La casa del Leone qui si è sempre mossa con forza, proponendo soluzioni apprezzate. Questo ricco bagaglio è stato addirittura incrementato nel rinnovare il TGS. Bagaglio ricco, seppure più leggero. Come pretende la legge del «carico utile»
La tecnologia di visione dello spazio esterno con le telecamere è il futuro. E un costruttore l’ha già fatta propria. Gli altri, seppure hanno rinnovato di recente le gamme, ritengono che esistano ancora problemi da risolvere e quindi valutano la soluzione tradizionale – resa più aerodinamica – ancora funzionale
La nuova stazione di rifornimento è frutto di un accordo tra Iveco e la filiale italiana della società transalpina Engie. Ma le questioni da risolvere rimangono: vendite (da incrementare), distribuzione (da consolidare) e produzione (da costruire, specie per il biometano)
Provato lungo un percorso tipo di una missione di distribuzione pesante, lo Scania ibrido mostra un’efficienza convincente. Perché se lungo le statali contiene i consumi e ricarica la batteria a colpi di rallentamenti, entrato in città praticamente li azzera, scivolando su un velluto elettrico. Se soltanto costasse qualcosina meno