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Brivio & Viganò torna a DAF: nove XF 480 per il fresco della GDO

La storica azienda brianzola investe in nove DAF XF 480 per il trasporto refrigerato della GDO nel Nord Italia. Scelta guidata da TCO, affidabilità nel lungo periodo e comfort per gli autisti, in una struttura integrata che copre l’intera filiera del fresco

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Brivio & Viganò, uno dei maggiori player italiani nel trasporto a temperatura controllata per la GDO, ha acquistato nove nuovi DAF XF 480 destinati alle attività di distribuzione refrigerata. I trattori, configurati per il traino di semirimorchi frigo, saranno impiegati soprattutto tra Lombardia e le altre regioni del Nord Italia a supporto dei flussi lungo l’intera filiera del fresco, dall’import agli hub di piattaforma fino alla distribuzione verso i punti vendita e all’home delivery.

Perché proprio DAF XF 480

Per il gruppo brianzolo si tratta di un ritorno a un marchio che, pur non essendo mai stato il principale in flotta, non è mai scomparso del tutto dal parco. La scelta dei nuovi XF 480 è legata a tre driver principali: consumi, affidabilità sul lungo periodo e comfort per gli autisti. I riscontri arrivano sia dal mercato sia dall’esperienza già maturata dalla controllata spagnola del gruppo, dove le ultime generazioni DAF hanno mostrato percorrenze nell’ordine di 4,15–4,20 km/l, con un netto miglioramento rispetto ai veicoli precedenti.

Il cuore tecnico del modello è il motore PACCAR MX da 480 CV abbinato a cambio automatizzato, una catena cinematica pensata per il lungo raggio, con focus su efficienza nei consumi e capacità di mantenere velocità commerciali costanti anche con allestimenti frigoriferi e carichi elevati. Nei segmenti del trasporto alimentare refrigerato, dove i chilometri annui sono importanti e i margini compressi, la riduzione dei consumi si traduce in modo diretto in competitività sul costo/km.

Una filosofia: sfruttare il camion fino in fondo

Dietro il ritorno a DAF c’è una precisa filosofia di gestione della flotta. A differenza di molti operatori che ruotano i mezzi con formule di buy‑back a 4–5 anni, Brivio & Viganò punta a sfruttare il veicolo per cicli molto più lunghi: l’obiettivo interno è un orizzonte di circa dieci anni di lavoro e percorrenze almeno nell’ordine del milione di chilometri senza problemi strutturali rilevanti.

In quest’ottica, il prezzo di acquisto conta meno del costo complessivo di ciclo vita: quello che pesa davvero sono consumi, affidabilità meccanica, costi di manutenzione e capacità di evitare fermi macchina indesiderati. Il gruppo monitora in modo sistematico le performance dei diversi marchi lungo tutto il ciclo di vita, incrociando dati di consumo, manutenzione ordinaria e straordinaria, tempi di fermo e valore residuo. L’investimento sui nuovi XF 480 si inserisce in questa logica: un veicolo che promette efficienza e continuità operativa è percepito come più conveniente sul medio‑lungo termine, anche a fronte di un esborso iniziale non necessariamente più basso.

Comfort di bordo come leva per gli autisti

La decisione di tornare a investire su DAF è influenzata anche dal tema, sempre più critico, della fidelizzazione degli autisti. DAF è tradizionalmente considerato un marchio driver friendly per qualità degli interni, silenziosità, ergonomia e spazio in cabina, aspetti che incidono direttamente sulla qualità della vita a bordo nelle mission di medio‑lungo raggio.

Per Brivio & Viganò, mettere a disposizione mezzi confortevoli, moderni e riconosciuti positivamente dagli autisti significa agire su una leva concreta per attrarre e trattenere conducenti qualificati. Questo approccio si inserisce in una più ampia politica aziendale di valorizzazione delle persone, che include formazione continua, riconoscimenti ai driver più virtuosi e attenzione alle condizioni di lavoro, sia su strada sia nei siti logistici.

Tecnologia, transizione e pragmatismo

Sul fronte tecnologico, Brivio & Viganò utilizza sistemi avanzati di fleet management per monitorare in tempo reale consumi, tachigrafi, temperature dei semirimorchi refrigerati e stato operativo dei veicoli, con l’obiettivo di ottimizzare le percorrenze, prevenire fermi e garantire il rispetto della catena del freddo.

La transizione energetica è un tema già presente in azienda: il gruppo ha sperimentato soluzioni alternative come gas naturale ed elettrico – anche con progetti pilota nel campo della distribuzione urbana – mantenendo però un approccio molto pragmatico. Ad oggi, per missioni di medio‑lungo raggio e per i profili tipici della GDO, il diesel Euro 6 viene considerato ancora il miglior compromesso tra costi, autonomia, infrastrutture disponibili e affidabilità, in attesa che infrastrutture di ricarica e condizioni economiche rendano scalabili su larga scala i veicoli a zero emissioni.

Un’organizzazione integrata lungo tutta la filiera del fresco

Fondata nel 1980 in Brianza, Brivio & Viganò è oggi una delle realtà di riferimento in Italia per la logistica e il trasporto a temperatura controllata. L’azienda ha costruito un modello integrato che copre l’intera filiera del food fresco e surgelato: trasporto primario, distribuzione verso la GDO, gestione di magazzini refrigerati e, più di recente, consegna grocery a domicilio.

Oggi il gruppo conta oltre 3.000 collaboratori, di cui circa 1.000 autisti e più di 1.000 operatori logistici, con una presenza capillare sul territorio nazionale e poli logistici refrigerati distribuiti tra Nord, Centro e alcune aree del Centro‑Sud. Accanto al trasporto pesante, è cresciuto anche il segmento della consegna a domicilio con flotte di veicoli commerciali leggeri isotermici, impiegati in particolare per il servizio “Esselunga a Casa”, dove Brivio & Viganò è uno degli operatori chiave.

L’espansione non si è fermata ai confini italiani: dal 2018 il gruppo è presente in Spagna con una controllata attiva nelle principali aree metropolitane (Barcellona, Madrid, Valencia, Siviglia), oggi dotata di una flotta superiore ai 100 camion e di un fatturato intorno ai 40 milioni di euro, specializzata anch’essa nella logistica del fresco per la grande distribuzione.

In questo scenario, l’inserimento di nove nuovi DAF XF 480 rappresenta un tassello coerente in una strategia di consolidamento: veicoli ad alta efficienza dedicati al core business del trasporto refrigerato, in un’organizzazione che fa della continuità del servizio, della qualità della catena del freddo e della gestione integrata della filiera i propri principali punti di forza

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