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Continental porta al Transpotec il nuovo Conti Hybrid HT 5 per rimorchio

Il costruttore tedesco completa la gamma per il trasporto regionale di quinta generazione con la soluzione per asse rimorchio. Al centro durata, efficienza e sicurezza, mentre cresce il peso della gestione digitale nel controllo dei costi delle flotte

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C’è un dato che racconta bene quanto il pneumatico sia tornato al centro delle strategie di costo delle flotte: secondo Continental, può arrivare a incidere fino al 53% dei costi operativi legati al veicolo. Non stupisce quindi che il costruttore tedesco abbia scelto proprio Transpotec Logitec per presentare (e completare) la propria gamma di quinta generazione per il trasporto regionale con il nuovo Conti Hybrid HT 5, pneumatico dedicato all’asse rimorchio sviluppato per un utilizzo intensivo tra distribuzione urbana, percorrenze regionali e tratte autostradali.

Il nuovo HT 5 va a chiudere la famiglia Conti Hybrid Gen 5 insieme alle versioni per asse sterzante e motrice, con un progetto focalizzato su tre aspetti chiave: resa chilometrica, riduzione della resistenza al rotolamento e sicurezza in tutte le condizioni atmosferiche.

Più durata e sicurezza: come cambia l’HT 5

Paolo Giorgetti, Sales Manager per la divisione truck e bus di Continental Italia

«È un pneumatico completamente rinnovato», ha spiegato Paolo Giorgetti, Sales Manager per la divisione truck e bus di Continental Italia, incontrato a margine della fiera milanese. «Abbiamo lavorato molto sulla lamellatura del battistrada e sulle mescole, cercando di abbattere la resistenza al rotolamento. Ma contemporaneamente questo prodotto mantiene un focus molto forte sul chilometraggio, con una resa davvero elevata».

Secondo i dati diffusi dall’azienda, rispetto al precedente Conti Hybrid HT 3+, il nuovo pneumatico aumenta il chilometraggio del 15%, con benefici diretti sui costi di sostituzione e sulla gestione complessiva della flotta. Continental stima che un operatore con 80 rimorchi e una percorrenza media annua di 110 mila chilometri per veicolo possa ridurre sensibilmente il numero di pneumatici sostituiti nell’arco dell’anno (circa 32).

Sul piano tecnico, il nuovo battistrada introduce scanalature centrali a zig-zag e lamelle 2D progettate per mantenere elevata l’aderenza anche con pneumatico usurato. Il risultato è una classificazione B nell’etichetta europea per l’aderenza sul bagnato, mentre sul fronte della rumorosità il Conti Hybrid HT 5 raggiunge la classe A.

Ricostruzione e ciclo di vita al centro della strategia

Ma per Continental il tema non riguarda soltanto il prodotto. La nuova generazione è stata infatti sviluppata anche in ottica di ricostruzione, un aspetto che l’azienda considera sempre più strategico per le flotte.

«Con la Generazione 5 crediamo di aver chiuso il cerchio anche sulla qualità delle carcasse», ha sottolineato Giorgetti. «Siamo convinti che la ricostruzione tornerà protagonista. Noi crediamo tantissimo nel percorso di vita del pneumatico».

Un concetto che si inserisce all’interno di una strategia più ampia, basata sulla differenziazione dell’offerta in funzione delle missioni di trasporto. Continental distingue infatti tre linee principali: la gamma Efficient Pro, dedicata al primo equipaggiamento e focalizzata sulla bassissima resistenza al rotolamento; la linea Eco, pensata per le lunghe percorrenze e il contenimento dei consumi; e infine la famiglia Hybrid, orientata soprattutto alla massimizzazione della percorrenza chilometrica.

Digitalizzazione e mercato: la visione di Continental

Alla componente di prodotto si affianca poi quella dei servizi digitali. Tutti gli pneumatici della gamma Gen 5 sono dotati di sensori RFID e predisposti per l’integrazione con il sistema ContiConnect, la piattaforma digitale sviluppata da Continental per il monitoraggio della pressione e della temperatura degli pneumatici.

Secondo Giorgetti, proprio la manutenzione predittiva rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per aiutare le aziende di trasporto a contenere i costi operativi. «Viviamo un periodo storico complesso, con un forte aumento dei costi e una crescente banalizzazione del prodotto», ha osservato il manager. «Noi lavoriamo per supportare le aziende di trasporto nel mantenere i costi stabili, senza farli aumentare ulteriormente». Da qui la spinta sulle soluzioni data-driven sviluppate dal gruppo tedesco. «Con le nostre digital solutions riusciamo a fare manutenzione predittiva e a mantenere i mezzi sempre al corretto gonfiaggio», ha aggiunto Giorgetti. «Questo significa evitare depannaggi e ridurre in modo importante i costi di gestione».

Il manager ha infine tracciato un quadro positivo anche sul fronte del mercato. Continental, ha spiegato, ha chiuso il 2025 con una crescita a doppia cifra e ha iniziato il 2026 con risultati superiori alle aspettative, all’interno di un piano quinquennale che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento premium del marchio nel comparto truck.

«Abbiamo aperto il 2026 molto bene e siamo soddisfatti di questo primo quarter», ha concluso Giorgetti. «Il contesto resta incerto ed è difficile fare previsioni da qui a fine anno, ma vediamo il futuro con fiducia».

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