HomeVeicoliTecnologiaSupercharge vs Battery Swap: ricaricare o sostituire, questo è il dilemma

Supercharge vs Battery Swap: ricaricare o sostituire, questo è il dilemma

Il 2026 segna una rivoluzione nei trasporti pesanti: corridoi Megawatt in Europa, ricarica semi-pubblica in Germania e battery swap in Cina rendono più veloce il rifornimento dei camion elettrici

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Il successo dei camion elettrici non si misura più solo sull’autonomia delle batterie, ma sulla velocità e sulla capillarità dei punti di rifornimento. Nel 2026, su scala globale, la trasformazione è radicale: in Europa si consolidano corridoi ad altissima potenza che rendono la ricarica rapida uno standard, mentre la Cina propone un’alternativa che azzera quasi completamente i tempi di attesa.

Milence: l’Italia al cuore dei corridoi europei

In Italia, la joint venture Milence – formata da Daimler Truck, Traton e Volvo Group – ha individuato la penisola come nodo cruciale per i transiti tra Mediterraneo e Nord Europa. L’hub di Bagnolo San Vito, a Mantova, sull’A22, è diventato un punto di riferimento: qui i camion elettrici possono rifornirsi a potenze fino a 400 kW, con i primi stalli già aggiornati al sistema MCS (Megawatt Charging System).

A Piacenza, l’apertura di un secondo grande hub ha messo in sicurezza il traffico merci sull’asse Torino-Trieste (A21) e sulla Milano-Napoli (A1). Ogni stazione è concepita come una vera «lounge» per autisti, con docce, Wi-Fi e monitor per controllare lo stato di ricarica, innalzando così gli standard di comfort nel settore.

Aral pulse e HDV-E: rete pubblica ad alta potenza

La rete pubblica europea cresce grazie a progetti come HDV-E e Aral pulse. Il consorzio HDV-E – formato da E.ON, Voltix e GreenWay e sostenuto dall’Unione Europea – sta installando 330 punti di ricarica da oltre 1 megawatt in 55 siti distribuiti in 9 Paesi. Grazie a questa infrastruttura, un camion pesante può recuperare circa l’80% dell’energia durante i 45 minuti di pausa obbligatoria.

In Germania, Aral sta convertendo le stazioni di servizio tradizionali in hub logistici con corsie pull-through, così da permettere ai bilici di ricaricare senza dover sganciare il rimorchio.

Daimler Truck e l’intuizione della ricarica semi-pubblica

Daimler Truck sta lanciando la rete di ricarica semi-pubblica TruckCharge, un progetto pilota già attivo da ottobre 2025 con Wessels a Rhede e seguito da Diez a Dettingen unter Teck. Il lancio ufficiale in Germania e Austria è previsto per il primo trimestre 2026, con l’obiettivo di raggiungere oltre 3.000 punti di ricarica rapida in Europa entro il 2030.

TruckCharge consente alle aziende di aprire i propri punti di ricarica agli utenti esterni quando non sono in uso, creando nuove entrate e una rete capillare per l’intero settore. La gestione tecnica è affidata a Spirii, che fornisce piattaforme per monitoraggio, prenotazione e pagamento della ricarica, integrate con app dedicate per i conducenti.

Alexander Müller, responsabile Zero Emission Vehicle Business Solutions di Mercedes-Benz Trucks, spiega: «Con la ricarica semi-pubblica offriamo ai clienti un reale valore aggiunto, aumentando la disponibilità dell’infrastruttura per tutto il settore, riducendo i costi e creando ulteriori fonti di reddito. Così acceleriamo la transizione verso soluzioni di trasporto a emissioni zero». Anche Tore Harritshøj, CEO di Spirii, sottolinea come TruckCharge rappresenti un passo cruciale per superare la carenza di punti di ricarica per veicoli pesanti. La rete si integra con l’offerta di Milence, offrendo agli operatori di flotte un ecosistema di rifornimento completo e flessibile.

Il modello cinese: CATL e il battery swap ultraveloce

In Cina, CATL attraverso Qiji Energy ha creato 900 stazioni di battery swap. Qui il camion non si ricarica, ma la batteria viene sostituita in meno di cinque minuti, più veloce di un pieno di diesel. Il modulo Qiji #75 è compatibile con oltre il 95% dei camion elettrici e viene offerto secondo il modello BaaS (Battery as a Service), permettendo alle aziende di acquistare il veicolo senza batteria e pagare un canone in base agli scambi. Corridoi come Shanghai–Chengdu e Shanghai–Guangzhou permettono ai camion elettrici di percorrere migliaia di chilometri fermandosi solo per sostituire le batterie.

La differenza tra i due approcci è evidente: in Europa, la ricarica Megawatt richiede 30-45 minuti di fermo, mentre in Cina il battery swap dura meno di cinque minuti, con veicoli senza batteria e stazioni robotizzate.

Il 2026 consegna così un settore della logistica che non teme più di restare «a secco»: l’Italia e l’Europa puntano sulla ricarica ultra-rapida integrata ai riposi degli autisti, mentre la Cina mostra come velocità e standardizzazione possano rivoluzionare i nodi logistici più intensivi. L’ibridazione di questi modelli potrebbe essere la chiave del futuro dei trasporti pesanti.

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