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Amazon investe 16 milioni nella sicurezza sul lavoro in Italia: formazione e tecnologie al centro

I dati relativi al 2025 presentati all’Operations Innovation Lab di Vercelli. L'impegno ha riguardato diversi ambiti: dalla fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale al supporto sanitario erogato 24 ore su 24 con presidi medici qualificati in ogni sito, fino ai programmi di formazione dedicati alla sicurezza

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16 milioni di euro investiti da Amazon in Italia nel 2025 per la sicurezza e il benessere dei lavoratori nei suoi siti logistici. È questo il dato principale emerso durante un evento ospitato da Amazon all’interno dell’Operations Innovation Lab di Vercelli, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro e inserito nella terza tappa di SPS Italia On Tour, il percorso di avvicinamento alla fiera dedicata all’automazione e al digitale per l’industria.

L’investimento ha riguardato diversi ambiti: dalla fornitura di dispositivi di protezione individuale al supporto sanitario attivo 24 ore su 24, fino ai programmi di formazione dedicati alla prevenzione e alla gestione dei rischi.

Dentro i numeri

Una parte rilevante di questo impegno passa dalla formazione. Nel 2025 l’azienda ha erogato oltre 260.000 ore di formazione sulla sicurezza, attraverso percorsi strutturati che accompagnano i dipendenti fin dal primo giorno di lavoro e proseguono con aggiornamenti periodici e moduli specialistici.

Sul fronte organizzativo, sono oltre 3.670 le persone formate per intervenire in caso di emergenza, tra addetti al primo soccorso e antincendio. A questo si aggiunge un coinvolgimento diretto dei lavoratori nel miglioramento dei processi operativo: nel corso dell’anno sono state inviate più di 6.300 segnalazioni legate alla sicurezza, utilizzate per ottimizzare le attività nei siti logistici.

Il ruolo dell’Innovation Lab di Vercelli

La presentazione dei dati è avvenuta all’interno dell’Operations Innovation Lab di Vercelli, uno dei tre centri globali del gruppo – insieme a quelli di Boston e Seattle – dedicati allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie avanzate per la logistica.

All’interno della struttura, che si estende su circa 6.000 metri quadrati, vengono testate soluzioni di robotica, automazione e intelligenza artificiale prima della loro introduzione nei centri operativi. Tra le tecnologie presenti: robot autonomi per la movimentazione degli scaffali, sistemi automatizzati di imballaggio ed etichettatura e bracci robotici in grado di afferrare i prodotti in modo indipendente.

Tecnologia e lavoro: meno sforzo, nuove competenze

Stefano La Rovere, direttore globale Meccatronica & Packaging sostenibile di Amazon

L’obiettivo dichiarato è ridurre le attività più ripetitive e fisicamente gravose, migliorando al tempo stesso ergonomia e sicurezza. Un cambiamento che incide anche sull’organizzazione del lavoro e sulle competenze richieste.

«L’ambito logistico è un settore molto impegnativo dal punto di vista fisico. In Italia la presenza femminile nel settore è mediamente intorno al 20%, mentre in Amazon è più del doppio», ha spiegato a Uomini e Trasporti Stefano La Rovere, direttore globale Meccatronica & Packaging sostenibile di Amazon. «Questo è possibile anche grazie alle tecnologie, che rendono molte attività meno faticose e più accessibili a un numero maggiore di persone».

Secondo La Rovere, la trasformazione in atto non porta alla scomparsa del lavoro umano, ma a una sua evoluzione: «In Amazon, tecnologia e sicurezza non sono mai stati concetti separati. Ogni soluzione di robotica, automazione e intelligenza artificiale nasce con un obiettivo chiaro: rendere il lavoro più semplice, più ergonomico e più sicuro. La sicurezza per noi non è semplicemente un adempimento normativo, ma un investimento continuo».

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