HomeProfessioneLeggi e politicaCarenza di autisti, Confindustria rilancia il «Welfare on the Road»: il 13 ottobre industria e autotrasporto a confronto a Brescia

Carenza di autisti, Confindustria rilancia il «Welfare on the Road»: il 13 ottobre industria e autotrasporto a confronto a Brescia

Presentato già a giugno, il Manifesto promosso da Confindustria con la collaborazione di Anita entra ora nella fase del confronto con le imprese. A Brescia manifattura e trasporto si incontrano per discutere le dieci misure destinate a migliorare la vita dei conducenti e rendere la professione più attrattiva. Tra i protagonisti Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, e Riccardo Morelli, presidente di Anita. Il punto di partenza: senza autisti il problema non è soltanto dell’autotrasporto, ma dell’intero sistema industriale.

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La carenza di autisti non è più soltanto un problema delle imprese di autotrasporto. Se mancano conducenti, diventa più difficile garantire gli approvvigionamenti alle fabbriche e portare i prodotti finiti sui mercati. È su questa consapevolezza che Confindustria sta cercando di coinvolgere direttamente il mondo manifatturiero, rilanciando il Manifesto “Welfare on the Road – Per una nuova mobilità della merce” in un appuntamento che si terrà il prossimo 13 ottobre a Brescia. Il Manifesto, lanciato da Confindustria lo scorso giugno, sarà discusso a Brescia – come riportato dalla newsletter di settembre di Anita – per portare il tema nel cuore di uno dei principali distretti manifatturieri italiani e mettere allo stesso tavolo industria, logistica e autotrasporto. 

Dieci azioni che chiamano in causa anche la committenza

“Welfare on the Road” è nato all’interno del Gruppo Tecnico Trasporti e Logistica di Confindustria, presieduto dal vicepresidente Leopoldo Destro, con la collaborazione di Anita. La stessa associazione dell’autotrasporto ha scelto di riportare il progetto al centro del dibattito dedicandogli spazio anche nella newsletter di settembre. Il Manifesto parte dalla carenza di conducenti, ma prova a intervenire su un aspetto diverso rispetto alle tradizionali politiche per il reclutamento: rendere migliore il lavoro di chi è già al volante e più attrattiva la professione per chi potrebbe entrarvi. E per farlo chiama in causa anche le aziende committenti. Sono dieci le azioni volontarie proposte: accesso per gli autisti a servizi igienici, docce, mense e aree ristoro; riduzione delle attese al carico e allo scarico; maggiore sicurezza negli stabilimenti; ampliamento delle fasce orarie di accesso; strumenti digitali per gestire meglio i flussi; formazione del personale aziendale nei rapporti con i conducenti; iniziative per valorizzarne il ruolo e un referente interno incaricato di verificare l’applicazione delle misure. 

Pasini: «Il trasporto è fondamentale per l’industria»

Sul rapporto tra fabbrica e camion insiste Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, che il 13 ottobre prenderà parte alla tavola rotonda bresciana. Nell’intervista pubblicata nella newsletter di settembre di Anita, Pasini mette a fuoco un concetto particolarmente rilevante: «il trasporto è fondamentale per l’industria». Non può esistere un sistema manifatturiero competitivo se le merci non riescono ad arrivare agli stabilimenti e, una volta prodotte, a raggiungere rapidamente clienti e mercati. A rappresentare le imprese di autotrasporto nel confronto del 13 ottobre ci sarà anche Riccardo Morelli, presidente di Anita, che interverrà nella tavola rotonda “Industria e autotrasporto: una filiera più integrata e competitiva” insieme a Pasini e ad altri rappresentanti del mondo produttivo e dei trasporti.  L’incontro nella sede di Confindustria Brescia sarà aperto dal presidente Paolo Streparava. Leopoldo Destro tornerà quindi sul Manifesto mentre le conclusioni saranno affidate a Julia Righettini, vicepresidente del Settore Mobilità, Trasporti e Logistica di Confindustria Brescia. 

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