HomeProfessioneFinanza e mercatoIveco, Tata alza la posta: altri 81 milioni per blindare l’acquisizione

Iveco, Tata alza la posta: altri 81 milioni per blindare l’acquisizione

Il gruppo indiano porta l’offerta da 14,10 a 14,40 euro per azione, aumentando l’esborso complessivo fino a 3,9 miliardi. Ufficialmente il rialzo compensa i ritardi autorizzativi, ma la mossa segnala soprattutto la volontà di chiudere un’operazione strategica. E Tata avverte: non ci saranno ulteriori aumenti.

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Tata Motors mette sul piatto altri 81,4 milioni di euro pur di portare a termine l’acquisizione di Iveco. Attraverso TML CV Holdings, il gruppo indiano ha infatti aumentato da 14,10 a 14,40 euro per azione il corrispettivo dell’OPA volontaria, con un incremento del 2,13% che porta l’esborso massimo complessivo a 3,905 miliardi di euro.

La motivazione ufficiale è legata ai tempi dell’operazione. Tata sostiene che il prezzo iniziale rappresentasse già una valutazione piena ed equa di Iveco, ma ha deciso di riconoscere un corrispettivo aggiuntivo per compensare il ritardo nel completamento dell’offerta, dovuto a procedure autorizzative più lunghe del previsto in alcune giurisdizioni. Dietro il ritocco, tuttavia, si può leggere anche una precisa scelta negoziale. L’aumento rende l’offerta più appetibile per gli azionisti ancora chiamati ad aderire e riduce il rischio che un’acquisizione strategica da quasi quattro miliardi possa complicarsi proprio nella fase conclusiva. Anche perché il mercato aveva già mostrato di attribuire alle azioni Iveco un valore superiore al prezzo originariamente proposto.

Il gruppo indiano, però, accompagna il rilancio con un messaggio altrettanto esplicito: 14,40 euro rappresentano il prezzo migliore e definitivo, senza possibilità di ulteriori incrementi. Una precisazione che punta anche a scoraggiare eventuali attese speculative da parte degli azionisti.

Per finanziare il maggior esborso, TML CV Holdings ha sottoscritto un finanziamento con MUFG Bank fino a 85 milioni di euro. Il nuovo prezzo incorpora un premio del 6,77% rispetto alla quotazione ufficiale del 29 luglio 2025, ultima seduta prima dell’annuncio dell’operazione.

Il segnale, dunque, è chiaro: Tata è disposta a sostenere un costo aggiuntivo per assicurarsi Iveco. Resta però distinta la partita industriale, perché gli 81 milioni supplementari finiranno agli azionisti e non nelle casse dell’azienda. Quanto il nuovo proprietario investirà successivamente in prodotti, tecnologie e stabilimenti sarà la vera misura della portata dell’acquisizione.

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