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Autotrasporto, fermo nazionale: Salvini convoca Unatras oggi alle 15

La mobilitazione proclamata dal coordinamento porta subito al tavolo il Ministero dei Trasporti. D'altra parte c'erano 35 giorni utili tra la proclamazione e l'inizio programmato del fermo e, come aveva invitato il presidente di Federtrasporti , Claudio Villa, questo tempo «doveva» essere sfruttato per aprire una vera trattativa

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Convocazione lampo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dopo la proclamazione del fermo nazionale dell’autotrasporto e l’invio formale della comunicazione alla Commissione di garanzia per gli scioperi da parte di tutte le associazioni aderenti al coordinamento Unatras, il ministro Matteo Salvini ha chiamato al tavolo la categoria. L’incontro è fissato per oggi, mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 15.

La convocazione è arrivata nella giornata di ieri, a stretto giro dall’annuncio della mobilitazione. Un segnale che il governo vuole evitare l’escalation e riaprire il confronto prima che il fermo entri nel vivo e paralizzi la logistica del Paese.

In questi giorni, sul punto, era intervenuto con nettezza anche Claudio Villa, presidente di Federtrasporti, che aveva rivolto al governo un invito esplicito: sfruttare i 35 giorni che separano la proclamazione del fermo dal suo inizio programmato per intavolare una trattativa «vera». Il perimetro, secondo Villa, doveva essere chiaro fin dall’inizio. La discussione deve partire dal recupero fiscale di quanto gli autotrasportatori hanno perso, in primo luogo con la decurtazione del rimborso accise e poi sul fronte dei maggiori costi che in questi mesi hanno eroso i margini operativi delle imprese di settore e anzi spesso hanno costretto alcune aziende a lavorare quasi in rimessa.

Una posizione che oggi arriva al tavolo con rinnovata urgenza. Il faccia a faccia di questo pomeriggio sarà il primo banco di prova: da lì si capirà se la finestra dei 35 giorni diventerà davvero spazio di negoziato o se il fermo resterà in calendario.

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