Un percorso iniziato 4 anni fa con l’avvio delle relazioni istituzionali in Parlamento e nei ministeri che, quest’anno passerà attraverso il Fiap Village al Transpotec per approdare direttamente alla campagna elettorale che si aprirà, con ogni probabilità, già sotto l’ombrellone. È questa, in sintesi, la mossa orchestrata dall’associazione guidata da Alessandro Peron che, in una conferenza alla Camera dei Deputati, alla presenza dei vicepresidenti, Laura Bertulessi, Sonia Primiceri e Marcello Corazzola, ha presentato il nuovo format degli eventi che si terranno durante l’evento fieristico molto atteso dal settore dell’autotrasporto. Senza dimenticare, però, la “partita ancora da giocare”, ovvero quella del caro carburante che sta mettendo il settore a dura prova. Seppure l’indicazione della Fiap penda per il dialogo (e non per il fermo), è lo stesso Peron ad ammettere che i 100 milioni previsti dal Dl 33/2026 a parziale compensazione del mancato recupero delle accise da parte delle imprese di autotrasporto “a oggi, non ci sono ancora”. E anche se ci fossero, “sarebbero comunque insufficienti rispetto all’entità reale del danno subito dalle imprese che sono in affanno. Non si tratta di attendere: servono stanziamenti adeguati e tempi certi. Il settore ha bisogno di risposte, non di rinvii”, ha concluso il numero uno di Fiap snocciolando i successi portati a casa in questi quattro anni di legislatura, durante i quali “l’autotrasporto – ha sottolineato Peron – non è stato più una questione solo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma ha raggiunto altri ministeri e il Parlamento per coinvolgere tutti sui diversi dossier”.
Parte quindi da questo schema l’organizzazione del Fiap Village al Transpotec (che si terrà a Milano dal 13 al 16 maggio): uno spazio collettivo condiviso con aziende e fornitori di servizi all’autotrasporto nel quale portare i dibattiti, organizzati in collaborazione con i diversi ministeri, enti pubblici e istituzioni interessate. “Ogni dibattito sarà organizzato – ha chiarito Peron – in collaborazione con il ministero o l’istituzione competente, vedrà aziende di autotrasporto e committenti confrontarsi e alla fine, da ogni evento, trarremo un’indicazione da inserire nel Manifesto Fiap per la competitività del sistema logistico italiano che verrà consegnato a chi, dopo la fiera, torna a legiferare”. Secondo l’associazione il documento deve costituire anche una solida base di conoscenza del settore e di idee per la politica alla prova della prossima tornata elettorale.
D’altra parte anche il tema della prossima edizione del Transpotec ideato da Fiap parla chiaro e si basa sul concetto giapponese del kintsugi: l’arte di riparare la ceramica valorizzando le connessioni con tratti d’oro, trasformando le fratture in valore visibile.La Responsabile Marketing e Comunicazione Veronica Bucciarelli ha spiegato che “Trasporto e logistica sono questo per il sistema produttivo italiano: il filo che unisce le filiere, che accompagna le eccellenze sui mercati globali, che rende possibile il Made in Italy nel mondo. Non un costo, non un servizio accessorio — un’infrastruttura strategica. Il tema 2026 è: “Trasporto e Logistica: il Kintsugi del Made in Italy”. In concreto, nel Fiap Village si terranno tredici panel in quattro giorni che animeranno una fiera che pensa in grande. “Contiamo di trasformare la logistica – ha detto Sara Quotti Tubi, Head of Energy and Transportation di Fiera di Milano – da motore invisibile dell’economia a settore visibile e concreto” attraverso un appuntamento fieristico sempre più grande e partecipato tanto da aspirare, secondo Quotti Tubi “a diventare la Monaco del Sud Europa”.


