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-9,6%: è il calo del gasolio extrarete dal 2 aprile. Ma rispetto all’inizio della guerra resta sopra del 14,6%

In poco più di un mese il prezzo medio nazionale del gasolio extrarete rilevato da Figisc per UeT è calato di 19,4 centesimi, passando da 2,020 a 1,826 euro/litro. La discesa però non basta ancora a riportarlo ai livelli precedenti alla crisi iraniana

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Dopo il picco registrato a inizio aprile, il prezzo del gasolio extrarete ha imboccato una traiettoria discendente. Secondo il monitoraggio condotto da Figisc per Uomini e Trasporti, il prezzo medio nazionale ponderato è passato dai 2,020 euro al litro del 2 aprile agli 1,826 euro del 4 maggio, con una flessione di 19,4 centesimi, pari appunto al 9,6%.

Il calo è netto, ma non basta ancora a riassorbire del tutto l’impennata innescata dalla crisi internazionale. Se infatti si prende come riferimento il 27 febbraio, quando un litro di gasolio extrarete costava in media 1,594 euro, il livello rilevato il 4 maggio resta comunque più alto di 23,2 centesimi, cioè del 14,6%. In altre parole, il mercato si è raffreddato rispetto alle settimane più tese, ma non è tornato ai livelli precedenti all’esplosione del conflitto.

La tabella mostra con chiarezza anche il momento di maggiore tensione. Il massimo è stato raggiunto il 7 e l’8 aprile, quando la media nazionale ponderata ha toccato 2,203 euro al litro. Da lì in avanti il prezzo ha iniziato a scendere, pur con qualche rimbalzo intermedio: 2,129 euro il 9 aprile, 1,971 euro il 10 aprile, poi ancora 2,050 euro il 13 aprile, fino a scendere sotto quota 1,90 euro nella seconda metà del mese e attestarsi a 1,856 euro tra il 30 aprile e il 3 maggio, prima di arrivare a 1,826 euro il 4 maggio.

I PREZZI DEL GASOLIO EXTRARETE (dal 1° aprile al 4 maggio)

Fonte: Figisc per Uomini e Trasporti

Anche sul piano territoriale restano differenze significative. Nell’ultima rilevazione disponibile, il 4 maggio, il Nord registra una media di 1,814 euro/litro, il Centro di 1,817 euro/litro, mentre il Sud e le Isole si collocano a 1,845 euro/litro. Il divario resta quindi contenuto ma costante e continua a tradursi in un aggravio per le flotte che operano soprattutto nelle regioni meridionali.

Se si allarga lo sguardo all’intero periodo compreso tra il 1° aprile e il 4 maggio, la media nazionale ponderata si attesta a 1,953 euro/litro. Un dato che conferma come, anche in una fase di alleggerimento, il gasolio extrarete sia rimasto per oltre un mese su valori elevati, con effetti inevitabili sui margini delle imprese di autotrasporto, soprattutto per quelle impegnate su servizi a tariffa fissa o su contratti non immediatamente indicizzati.

Per le aziende del trasporto il segnale è quindi duplice. Da una parte c’è un sollievo congiunturale, perché rispetto ai valori di inizio aprile il prezzo è effettivamente arretrato. Dall’altra, però, resta una distanza significativa dai livelli pre-crisi, e questo significa che il costo del carburante continua a esercitare una pressione importante sui conti delle flotte.

Il mercato, insomma, ha corretto la fiammata, ma non l’ha ancora assorbita del tutto. Ed è probabilmente proprio questo il dato più utile da leggere oggi: il gasolio extrarete costa meno di un mese fa, ma continua a pesare molto di più rispetto a prima dell’inizio della guerra in Iran.

Ricordiamo che dal 1° maggio è partita la proroga del taglio alle accise di 20 centesimi al litro, pari a 24,4 centesimi al litro aggiungendo pure l’Iva. La data di scadenza della misura, quindi, diventa il 22 maggio, salvo ulteriori proroghe. In pratica sono tre settimane di taglio anche se la manovra si svolge in due tempi . Quella fino al 10 maggio viene prevista dal decreto legge pubblicato in Gazzetta il 2 maggio, per quella oltre servirà un decreto ministeriale apposito. Il problema è quello di reperire le risorse per la copertura, che dovrebbero ammontare a circa 400 milioni. Un po’ meno quindi rispetto ai 500 milioni ogni venti giorni dei tagli precedenti in quanto in questo caso è stato molto più leggero l’intervento sull’accisa della benzina.


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