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D-TEC punta su biogas e container: nuovi trailer sterzanti e chassis più leggeri per ridurre il TCO

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La crescita passa dall’innovazione, ma soprattutto dalla capacità di trasformare le esigenze dei clienti in prodotti concreti. È la filosofia che guida D-TEC, costruttore olandese specializzato in semirimorchi per il trasporto container e applicazioni speciali, che ha presentato una serie di novità pensate per rafforzare la propria presenza sui mercati europei.
Durante un incontro con la stampa internazionale, il management ha illustrato la strategia che accompagnerà il marchio nei prossimi anni, riassunta nel motto “Lift Up Your Profit”: aumentare la redditività del cliente migliorando il costo totale di esercizio (TCO), riducendo i consumi e incrementando il carico utile.
Dietro il marchio D-TEC c’è il gruppo familiare OFB, attivo da oltre sessant’anni e oggi guidato dalla terza generazione della famiglia Fluitman, che continua a investire con una visione di lungo periodo e con al centro la sostenibilità economica delle attività dei clienti.

Nuovo Steered Vacuum Tank Trailer per il settore biogas

Tra le novità più significative spicca il nuovo D-TEC Steered Vacuum Tank Trailer, sviluppato per il mercato in crescita del biogas. La sterzata a cavi dalla ralla al tridem consente di portare la vita utile degli pneumatici fino a circa 300 mila chilometri, contro i circa 120 mila delle soluzioni tradizionali.

L’espansione degli impianti di digestione anaerobica in diversi Paesi europei, in particolare nel Regno Unito, ha messo in luce nuove esigenze operative: molti scarti alimentari destinati alla produzione di biogas provengono da ristoranti e attività commerciali in aree urbane dove l’accesso con veicoli convenzionali è complesso.
Per rispondere a queste necessità D-TEC ha sviluppato un semirimorchio dotato di assale sterzante e sistema di aspirazione sottovuoto, capace di operare in spazi ridotti senza sacrificare la capacità di carico. Il nuovo modello utilizza una pompa a vuoto che permette di movimentare diverse tipologie di liquidi senza danneggiare l’impianto e senza lasciare residui all’interno del circuito; la pompa è posizionata sul lato sinistro, a livello degli occhi, per semplificarne comando e controllo.

L’azienda sottolinea inoltre la versatilità del veicolo, impiegabile non solo per i sottoprodotti destinati al biogas, ma anche per fanghi, bentonite e altri materiali liquidi in ambito industriale e agricolo.
La versione destinata al mercato britannico è già disponibile, mentre quella omologata per l’Europa continentale entrerà progressivamente in produzione. Secondo D-TEC si tratta di una soluzione unica sul mercato, pensata per aprire nuove opportunità commerciali grazie alla multifunzionalità e alla maneggevolezza.

Nuovi chassis portacontainer: meno peso e più efficienza

L’altro grande fronte di sviluppo riguarda gli chassis portacontainer, storico punto di forza del costruttore olandese. D-TEC ha analizzato un mercato sempre più sensibile ai costi operativi, alla riduzione delle emissioni e all’aumento del carico utile, definendo un programma di aggiornamento che coinvolge le gamme CC20, CC2030 e CD40.

Per il trasporto di container da 20 piedi debutta il nuovo CC20, progettato per offrire una soluzione più economica e leggera rispetto ai modelli tradizionali. Grazie a una struttura ottimizzata, il telaio è più leggero di circa 165 chilogrammi rispetto al CC2030 e consente una riduzione del prezzo di acquisto stimata in almeno 1.000 euro.
La riduzione del peso si traduce direttamente in maggiore capacità di carico e minori consumi di carburante, due leve che incidono in modo determinante sul TCO delle flotte. Parallelamente D-TEC ha continuato a migliorare il CC2030 intervenendo su robustezza strutturale e durata, con l’obiettivo dichiarato di garantire una vita operativa di almeno quattordici anni mantenendo elevati standard di affidabilità.

Il nuovo CD40 punta su leggerezza e flessibilità

Un’altra novità riguarda il CD40, chassis rigido destinato principalmente ai mercati dell’Europa meridionale ma con potenzialità di crescita anche nel Nord Europa. Pur essendo considerato uno dei modelli più semplici della gamma, il CD40 è stato profondamente aggiornato.
Oltre all’introduzione della produzione robotizzata per migliorare la qualità costruttiva, D-TEC ha sviluppato nuove configurazioni pensate per aumentare la flessibilità operativa, fra cui una versione estensibile da 40 a 45 piedi, richiesta da operatori che vogliono mantenere la maneggevolezza di uno chassis compatto senza rinunciare al trasporto dei container più lunghi.

Il nuovo progetto punta inoltre a contenere il peso rispetto ai principali concorrenti e a ridurre i costi di manutenzione grazie a una struttura più semplice e robusta. Secondo l’azienda, il vantaggio in termini di massa può arrivare a circa 300 chilogrammi rispetto ad alcune soluzioni alternative, con benefici evidenti sia per il carico utile sia per i consumi.

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