HomeCentonumeriFlussi in movimento+5,9%: è la crescita del numero dei pacchi consegnati in Italia nel 2025

+5,9%: è la crescita del numero dei pacchi consegnati in Italia nel 2025

Nel 2025 in Italia sono circolati quasi 1,2 miliardi di pacchi, con una crescita del 5,9% in un anno. A trainare il mercato sono state soprattutto le spedizioni internazionali, aumentate del 12,6%, mentre i ricavi complessivi hanno raggiunto 7,16 miliardi di euro. Dal luglio 2026, però, il dazio europeo sui pacchi extra-UE di valore inferiore a 150 euro ha provocato una brusca inversione di tendenza: secondo l’Agenzia delle Dogane, nei mesi di luglio e agosto il traffico dei mini-pacchi è diminuito del 39% rispetto al bimestre precedente.

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Sono stati 1,199 miliardi i pacchi circolati in Italia durante il 2025. Una massa di spedizioni cresciuta del 5,9% rispetto all’anno precedente e del 29% nel confronto con il 2021. I numeri contenuti nell’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom confermano la progressiva espansione del mercato delle consegne, sostenuto dall’eCommerce e dalla trasformazione delle abitudini di acquisto. La componente principale continua a essere rappresentata dalle spedizioni nazionali, ossia dai pacchi con origine e destinazione in Italia. Nel 2025 ne sono stati movimentati 1,028 miliardi, pari a circa l’86% del totale: il 4,9% in più rispetto al 2024 e il 26,8% in più rispetto al 2021.

A correre maggiormente è però il traffico internazionale. Almeno fino a metà 2026. I pacchi in entrata o in uscita dal Paese sono arrivati a 171 milioni, con un incremento del 12,6% in un solo anno e del 44,1% rispetto al 2021. Pur rappresentando poco più del 14% dei volumi complessivi, le spedizioni transfrontaliere mostrano quindi un ritmo di crescita più che doppio rispetto a quelle domestiche. 

Il crollo dei mini-pacchi extraUe

Su questo trend, in particolare per le piccole spedizioni, è intervenuto il dazio doganale introdotto dall’Ue dal 1° luglio 2026 sui pacchi con un valore inferiore ai 150 euro. Secondo il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse già a metà dell’anno in corso sarebbe evidente un crollo del traffico. “Le importazioni dei pacchi di modico valore – ha detto Alesse in un’intervista al Sole 24 Ore – hanno avuto una flessione complessiva nel periodo gennaio-agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 pari a circa il 32%. Nello specifico, dall’introduzione della nuova tassazione unionale, ossia dal 1° luglio 2026, nel bimestre luglio-agosto rispetto al bimestre precedente, maggio-giugno, il calo registrato è stato pari a circa il 39%, quindi in linea con quello rilevato dalle Autorità francesi”.

Ricavi a 7,16 miliardi, corre l’internazionale

L’aumento dei volumi si riflette sui ricavi, che nel 2025 hanno raggiunto complessivamente 7,163 miliardi di euro, il 5,4% in più rispetto al 2024 e il 21% sopra i livelli del 2021. Le consegne nazionali hanno prodotto ricavi per 4,907 miliardi di euro, in aumento del 4,4% nell’ultimo anno. Le spedizioni internazionali hanno generato invece 2,256 miliardi, con una crescita annua del 7,5%. L’internazionale concentra così circa il 31,5% del fatturato del settore, nonostante rappresenti soltanto il 14,3% dei pacchi movimentati.


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