La salute vien guidando

Semplice, come bersi un bicchiere d’acqua

orniamo a parlare di acqua, della sua fondamentale importanza per la nostra vita. Innanzitutto, quanta acqua bisogna bere ogni giorno? Almeno due litri. Su questo sembrano essere tutti d’accordo. Due litri sarebbero il «minimo sindacale» per essere più sani e più belli: aiuta a rigenerare le cellule, prevenire la formazione delle rughe d'espressione ed eliminare le tossine e i batteri accumulati. Affiancare a una corretta alimentazione, una abbondante idratazione è diventato perciò un comandamento virtuoso, una sorta di dogma salutista. Ma è davvero così?

Sondaggio: Esiste ancora la solidarietà sulla strada? Ritmi serrati ed egoismo la osteggiano

Ci siamo spesso imbattuti in racconti di storie solidali tra autotrasportatori, di belle amicizie nate sulla strada, tra le aree di sosta, durante le lunghe attesa del carico o scarico, in un momento di difficoltà con il mezzo, oppure a tavola, davanti a un buon pasto ristoratore. Così abbiamo chiesto di raccontarci alcune esperienze vissute.

L’amicizia è anche un antidolorifico naturale

Una ricercatrice di Oxford,, studiando il ruolo dell’endorfina nel facilitare i legami sociali, notò che le persone che dichiaravano di avere delle amicizie profonde sopportavano meglio gli stimoli dolorosi.

Amicizia: quali benefici per la salute?

Avere (buoni) amici aiuta a stare bene, ha effetti positivi sull’umore, sulla salute psico-fisica, abbassa i livelli di stress. Un toccasana naturale a cui le Nazioni Unite hanno ben pensato di dedicarvi una giornata: il 30 luglio.

Sondaggio: come gli autisti frenano i cali di attenzione? Vincono integratori e pensieri positivi

L’argomento di questa settimana è l’attenzione. Il caldo, la stanchezza e lo stress sono tutti fattori che mettono a dura la prova la capacità...

L’autista, un mestiere ad alto tasso di malattia: ecco il TopFit della Stella per aiutare a mantenersi in forma

La professione di autotrasportatore non consente di frequentare piscine o palestre con regolarità. Eppure i driver ne avrebbero tanto bisogno per alleviare muscoli contratti, riattivare la circolazione sanguigna, sciogliere le tensioni derivanti da tante ore di guida. Un suggerimento potrebbe essere quello di sfruttare qualche minuto durante le pause di guida per dedicarsi a qualche esercizio di stretching, magari utilizzando qualche semplice accessorio come elastici o bottiglie di acqua (sempre presenti in cabina) o un set fitness dedicato, come quello targato Mercedes-Benz Trucks.

Quando la disattenzione rende ciechi

Diversi studi rivelano che siamo in grado di utilizzare le informazioni per guidare i nostri comportamento ma, se siamo concentrati in un determinato compito o pensiero, possiamo perdere molte informazioni sull’ambiente circostante. Questo può accadere più facilmente se abbiamo molti pensieri che ronzano in testa o se consultiamo lo smartphone. Curioso ed emblematico l’esperimento compiuto una decina di anni fa in America.

Distrazione e guida: due poli che si respingono. Ecco come farli andare d’accordo

Per tenere lontano il rischio incidenti, è sempre doveroso concentrarsi sulla strada giacchè, come rilevano analisi statistiche, il fattore umano è responsabile di circa il...