«L'esponenziale aumento dei prezzi dell'energia in Europa sta mettendo in ginocchio le imprese di autotrasporto. Per garantire la loro sopravvivenza è necessaria un'azione adeguata...
Le aziende polacche e lituane in Germania detengono circa il 20% del mercato del trasporto merci su gomma. E molto spesso il loro personale è ucraino che oggi sceglie di tornare a combattere in patria. Così, una carenza di autisti già consistente diventa ancora più grave
Una cifra infinitesimale. Sufficiente a pagare un incremento di tariffa che invece per chi trasporta merci su gomma – e quindi acquista gasolio pagandolo il 15,2% in più rispetto a inizio 2022 e il 33% in più rispetto a un anno fa – è necessaria come l’ossigeno. Il rischio è che se non la ottiene si fermi. E quando si spengono tutti i motori non si muovono più nemmeno i generi di prima necessità
Dopo Nikola, Iveco continua la sua «caccia» alle partnership strategiche con altri costruttori di veicoli pesanti. E questa volta, a entrare nel mirino delle...
Il dato è ai livelli del 2019 (+1% nell'anno in corso). Tutte le macro-famiglie prodotto presentano una variazione percentuale positiva rispetto agli ultimi due anni, tranne Motore&Trasmissione (-3%)
Prezzi da record per benzina e gasolio. Stando a quanto riporta la testata specializzata Staffetta Quotidiana, che monitora il mercato quotidianamente, sono stati superati...
Ha iniziato BP annunciando la dismissione della partecipazione in Rosneft, ha proseguito Shell pronta a cedere le partecipazioni in tutte le joint venture attive con Gazprom e poi anche Eni ha dichiarato di vendere la propria quota del gasdotto Blue Stream (detenuta insieme con Gazprom) che serve a collegare Russia e Turchia. Ma prese di posizione nette giungono anche dalla francese TotalEnergies e dalla statunitense ExxonMobil. Un parte fuori dal coro Petronas, che ha in piedi attività gestite insieme a Gazprom in Iraq, ma per ora vuole evitare di prendere decisioni affrettate
Un passo indietro, almeno momentaneo. Daimler Truck, quotata in borsa dalla fine dello scorso anno, interrompe per ora il rapporto con il costruttore Kamaz. Insieme facevano camion a marchio Mercedes-Benz, ma il problema è che il principale costruttore russo di veicoli rifornisce di camion e di carri armati l'esercito di Mosca