Un contenitore in cui trovare novità normative, informazioni su infrastrutture e traffico, approfondimenti, trend del mercato e tutto quanto occorre per gestire in modo efficiente e competitivo un’azienda di trasporti
Cancellata la dizione Mobilità sostenibile, voluta dal precedente titolare, Enrico Giovannini. È la decima volta che il ministero dei Trasporti cambia nome da quando è stato istituito nel 1916. Anche per l’accorpamento e lo spacchettamento con le Infrastrutture
Sono tutti favorevoli. Non solo per l’accorciamento dei tempi di transito, ma anche per i costi eccessivi e per la difficoltà di combinare i viaggi con gli orari dei traghetti. Penalizzati soprattutto l’ortofrutta che deve arrivare presto sui mercati e l’ADR per gli obblighi di sicurezza
A Belgrado, lo scorso 17 novembre, si è svolta l’ultima Assemblea generale del 2022 di Uetr, associazione europea del trasporto merci su strada. Un momento positivo di confronto tra Est e Ovest per individuare azioni condivise che permettano di superare le criticità attuali del settore. E nella prossima primavera si replica a Bologna, presso la sede Federtrasporti
C’è un gene speciale nell’azienda fondata 65 anni fa da Rocco Primiceri. Di quelli che si trasmettono e che contagiano. Pensate che all’interno della seconda generazione, composta da sei figli, il timone è stato assegnato a Sonia, la più giovane, mentre i suoi quattro fratelli la assistono e la motivano. Ma più in basso già spinge la terza generazione. E di 14 nipoti, ben 10 hanno già varcato i cancelli aziendali
«A ciascuno il suo». Sembra questa la legge in vigore nel trasporto di prodotti chimici, dove una parte considerevole degli impianti utilizza per connettere le autocisterne ai serbatoi di scarico i raccordi più disparati. Così, spesso, soprattutto nelle aziende meno strutturate, diventa onere dell’autista realizzare una linea di travaso in modo quasi estemporaneo, con tutti i rischi che ne conseguono. Ma non sarebbe opportuno, come accade in altri paesi, standardizzare i raccordi a beneficio di una movimentazione sicura?
Anche nel trasporto di scarti di lavorazione industriale ci sono aree «grigie» di lavoro, dove la sicurezza traballa e il rischio di incidenti diventa elevato. A pagarne le conseguenze, non solo in termini di sanzioni, ma anche di responsabilità, sono sempre gli autisti. Per le acciaierie sarebbe sufficiente dotarsi di linee vita. È chiedere troppo?
Il costruttore francese è partito spedito sui veicoli elettrici, lavorando molto sulla formazione delle persone. A Rimini, all’amministratore delegato della filiale italiana, abbiamo chiesto di scioglierci tanti dubbi comuni a diversi autotrasportatori per comprendere i possibili vantaggi competitivi derivanti dall’intraprendere per tempo la transizione energetica